Dottrina / Riviste

Riscossione in Italia di crediti di altro Stato membro: procedure di mutua assistenza

05 Novembre 2024 |

In tema di reciproca assistenza fra Stati, l’attività di recupero di crediti fiscali sorti in altro Stato membro da parte di soggetti debitori verso l’Erario ma che presentano anche collegamenti con l’estero (iscrizione all’AIRE o conti correnti esteri) comporta una collaborazione di concerto fra le autorità fiscali deputate, al fine di procedere alla riscossione delle partite iscritte a ruolo. 

In materia di reciproca assistenza fra gli Stati membri dell'Unione Europea, al fine di delineare un quadro uniforme e condiviso per un efficace svolgimento della procedura di riscossione in Italia di crediti tributari esteri, è stata recepita nel nostro ordinamento la Direttiva 2010/24/UE del Consiglio del 16 marzo 2010. Il recepimento è avvenuto attraverso il D.Lgs 149/2012 il quale contiene disposizioni comuni relative all'assistenza reciproca che gli Stati membri dovranno prestarsi per il recupero dei crediti per imposte e dazi sorti in un altro Stato membro. In merito alla riscossione di crediti extra Ue, invece, occorre rifarsi alla Convenzione multilaterale Ocse-CoE sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale, come modificata dal Protocollo del 2010, tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa ed i Paesi membri dell'OCSE.

In merito a tale Convenzione, esistono delle riserve tali per cui ogni Stato firmatario potrà limitare o escludere l'assistenza alla riscossione e/o alla notifica.  A titolo esemplificativo, alcuni Stati extra UE che, ratificando la Convenzione hanno esplicitamente escluso l'assistenza alla riscossione, sono a titolo esemplificativo: Arge...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona