Le modifiche del Correttivo ter alla disciplina degli Accordi di ristrutturazione04 Novembre 2024
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Breve premessa Gli accordi di ristrutturazione dei debiti, la convenzione di moratoria ed il piano attestato di risanamento, costituiscono strumenti per la regolazione negoziale della crisi d'impresa dai contenuti variegati. Con il D.Lgs. 136/2024 il legislatore è intervenuto su vari aspetti in materia di accordi di ristrutturazione uniformandola maggiormente a quella del concordato preventivo, anche prevedendo la sospensione degli obblighi dettati dal codice civile a tutela dell'integrità del capitale sociale. Gli interventi riguardano anche la transazione fiscale e contributiva, con previsione di omologazione forzosa anche a fronte del dissenso del creditore pubblico, in presenza di determinati presupposti. Nel caso di piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione, si consente al debitore di proporre ai creditori pubblici la decurtazione o dilazione dei loro crediti, favorita la continuità dell'impresa anche in forma indiretta. Non mancano interventi anche in materia di convenzione di moratoria sotto il profilo processuale e sostanziale. Gli Accordi di ristrutturazione Il Correttivo ter all'art. 57 CCII, oltre a prevedere l'applicabilità dell'art. 16 CCII - norma che ... Contenuto riservato agli abbonati. |