Dottrina / Riviste

L’accertamento del passivo nella liquidazione giudiziale dopo il Correttivo

08 Ottobre 2024 |

L’articolo fornisce una guida dettagliata sul procedimento previsto in materia di accertamento del passivo nella liquidazione giudiziale, così come modificato dal D.Lgs. 136/2024 pubblicato nella G.U. n. 227 del 27/09/2024.

Inquadramento

Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (“CCII”) disciplina l'accertamento del passivo nella liquidazione giudiziale con norme che ricalcano quelle dettate dalla risalente “Legge fallimentare” (R. D. 267/42). Non avrebbe potuto che essere così, dato che le operazioni finalizzate a mettere a confronto l'ammontare dei debiti con le disponibilità dell'attivo devono seguire un percorso reso necessario dallo stesso scopo cui sono destinate.

La procedura, per forza di cose, inizia con una comunicazione della sua apertura a coloro che, in base a quanto variamente risulta, appaiono essere titolari di un credito o titolari di altri diritti rilevanti per la futura liquidazione; e con l'invito a rivolgersi al curatore.

Chi ha interesse, presenta una domanda con la quale chiede di essere ammesso nel novero dei creditori e contestualmente fornisce del suo titolo la documentazione probatoria.

Il curatore mette ordine tra le richieste e le presenta al giudice che, sentite le parti in una apposita udienza, formalizza lo stato passivo con un suo provvedimento. E' dato spazio sia alle impugnazioni della pronuncia che alle domande tardive. E il procedimento può arrestarsi pre...

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