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IFRS 18: il nuovo principio contabile sulla presentazione ed informativa di bilancio

02 Ottobre 2024 |

IASB ha pubblicato lo standard contabile IFRS 18 – Presentazione e informativa di bilancio, che sostituirà l'attuale IAS 1 – Presentazione del bilancio. Vediamo quali sono le principalità novità dello standard.

In risposta alla forte richiesta da parte degli investitori e degli stakeholders di migliorare la rendicontazione delle performance finanziarie delle società, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard contabile IFRS 18 – Presentazione e informativa di bilancio, che sostituirà l'attuale IAS 1 – Presentazione del bilancio. Le principalità novità del nuovo standard riguardano:

a) la definizione di nuove categorie e di subtotali definiti nel conto economico;

b) la divulgazione di informazioni sulle misure di performance definite dal management (Management defined Performance Measures – MPMs);

c) l'introduzione di nuovi principi per la presentazione delle informazioni all'interno degli schemi di bilancio e delle note illustrative.

Lo IASB prevede che queste modifiche consentiranno agli investitori di prendere decisioni più consapevoli, portando a una migliore allocazione del capitale che contribuirà alla stabilità finanziaria a lungo termine.

Il nuovo standard sulla presentazione ed informativa di bilancio

Il progetto di elaborazione del nuovo standard, intrapreso nel 2019 con la pubblicazione dell'Exposure Draft, risponde alle richieste degli investitori circa la ridotta comparabilità dei prospetti di bilancio causata da una mancata coerenza nel modo in cui venivano presentate le performance finanziarie. Pertanto, l'emanazione dell'IFRS 18 costituisce il risultato del lavoro dello IASB per migliorare la qualità e l'affidabilità delle informazioni trasmesse nelle relazioni finanziarie delle società. Le disposizioni contenute nel principio hanno la finalità di garantire informazioni più trasparenti e comparabili in merito alla performance finanziaria, al fine di permettere agli investitori di assumere migliori decisioni di investimento. Pertanto, il nuovo standard non influisce sul modo in cui le società misurano le loro performance finanziarie, bensì sulle modalità con le quali le società le presentano e divulgano.

Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione delle performance finanziarie e fornire agli investitori una base migliore per analizzare e confrontare le società:

  • migliorare la comparabilità del conto economico (e, in misura minore, del rendiconto finanziario) stabilendo nuove regole sulla struttura e sul contenuto;
  • perfezionare la trasparenza nell'utilizzo di talune misure di performance definite dal management correlate al conto economico;
  • rafforzare i requisiti di aggregazione e disaggregazione delle informazioni nelle note illustrative al bilancio e prevenire l'omissione o l'occultamento di informazioni sostanziali.

Le nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 18 comportano anche modifiche di altri standard, tra i quali lo IAS 7 - Rendiconto finanziario e lo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori.

Il principio in esame sarà efficace a partire dal (o successivamente al) 1°gennaio 2027, sebbene sia consentita l'applicazione anticipata (in Europa previa approvazione da parte dell'Unione europea).

Categorie e Subtotali del Conto Economico

Una delle principali novità del nuovo standard contabile riguarda l'introduzione di una struttura specifica per il conto economico. Al fine di accrescere la comparabilità delle performance finanziarie delle società, l'IFRS 18 disciplina tre nuove categorie per classificare le voci di proventi ed oneri di conto economico (oltre alle due categorie “imposte sul reddito” e “attività operative cessate”, già disciplinate dal quadro normativo attualmente in vigore):

  • la categoria “attività operativa” è la categoria predefinita che comprende tutte le voci di proventi ed oneri derivanti dalle operazioni di una società, indipendentemente dalla circostanza che siano volatili o eccezionali rispetto al business della stessa. Tale categoria include, ma non è limitata, a proventi ed oneri relativi alle attività commerciali di una società. Proventi ed oneri derivanti da attività aggiuntive sono anche essi classificate residualmente nella categoria operativa se non soddisfano i requisiti per essere classificati in una qualsiasi delle altre categorie.
  • la categoria “attività di investimento” accoglie i proventi e oneri derivanti da: a) investimenti in società collegate, joint venture e controllate non consolidate; b) disponibilità liquide e mezzi equivalenti; e c) altre attività che generano un rendimento individuale, ampiamente indipendente dalle altre risorse della società (ad esempio, interessi attivi, rendimenti su altre attività finanziarie).
  • la categoria “attività di finanziamento” include: i proventi e oneri derivanti da operazioni che comportano unicamente la raccolta di finanziamenti (ad esempio, interessi passivi); alcune voci di interessi attivi e passivi e gli effetti delle variazioni dei tassi di interesse derivanti da passività derivanti da transazioni che non comportano solo la raccolta di finanziamenti.

Sebbene l'obiettivo finale del principio sia la comparabilità intraziendale delle informazioni finanziarie, la classificazione di ricavi e costi non sarà la medesima per tutte le società. Tale considerazione discende dalla circostanza che l'IFRS 18 richiede a una società con specifiche attività di business di classificare nella categoria operativa solo alcuni proventi e oneri che altrimenti sarebbero classificati nella categoria di investimento o in quella di finanziamento. È il caso, ad esempio, delle banche che possono sia investire in attività sia fornire finanziamenti ai clienti come principali attività di business. Per queste società sono richiesti requisiti aggiuntivi.

La corretta categorizzazione delle voci di proventi e oneri risulta propedeutica per la presentazione di voci di prospetto e subtotali. In aggiunta ai totali e subtotali, attualmente disciplinati dallo IAS 1, l'IFRS 18 ha definito due nuovi subtotali:

  • utile (o perdita) operativo: il subtotale include tutti i proventi ed oneri classificati come operativi;
  • utile (o perdita) ante oneri finanziari e imposte sul reddito: il subtotale include l'utile (o perdita) operativo e tutti i proventi e oneri classificati come investimenti.

Oltre a presentare i totali e subtotali obbligatori, la società è tenuta a presentare subtotali aggiuntivi nel conto economico qualora tali presentazioni siano necessarie per fornire una visione completa e strutturata dei proventi ed oneri di una società.

Misure di Performance definite dal Management (Management Performance Measures – MPMs)

Le società utilizzano frequentemente misure alternative di performance (Alternative Performance Measures – APMs) al fine di comunicare agli investitori la visione del management aziendale su un determinato aspetto della performance finanziaria della società, senza tuttavia fornire adeguata informativa in merito alle relative modalità di calcolo. A tal proposito, uno dei principali feedback ricevuti, durante la fase di ricerca del principio, riguardava l'utilità, avvertita dagli investitori, delle misure definite dal management per analizzare le performance e formularne previsioni, ma anche la relativa preoccupazione per la mancanza di trasparenza nel modo in cui venivano calcolate.

L'IFRS 18 identifica le Management Performance Measures (MPMs) e prevede che le società ne forniscano adeguata e specifica informativa nelle note illustrative al bilancio. Affinché gli indici di misurazione delle perfomance possano essere inclusi nel novero degli MPMs, questi ultimi devono risultate in possesso di due caratteristiche fondamentali:

  • deve trattarsi di subtotali di proventi ed oneri che vengono utilizzati nelle comunicazioni pubbliche al di fuori del bilancio (ad esempio, commenti del management, comunicati stampa, presentazioni agli investitori); e
  • devono avere la finalità di comunicare agli utilizzatori del bilancio la visione della direzione aziendale su un determinato aspetto della performance finanziaria della società.

Tali indici, sebbene non siano elencati all'interno dell'IFRS 18 o specificatamente richiesti dai principi contabili, si basano spesso su un totale o subtotale disciplinato dalla normativa di riferimento. Ad esempio, si segnala: l'utile al loro di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni (EBITDA); utile “rettificato” (utile al lordo di impairment dell'avviamento, pagamenti basati su azioni ecc..); utile operativo al lordo degli elementi non ricorrenti (utile operativo al lordo dell'effetto di una calamità naturale ecc..).

L'IFRS 18 prevede espressamente i requisiti di informativa che dovranno essere divulgati gli MPMs in un'unica nota di bilancio:

  • una descrizione del motivo per cui il MPM riflette il punto di vista del management su un determinato aspetto della performance finanziaria della società nel suo complesso e le relative modalità di calcolo;
  • una riconciliazione con il totale o subtotale più direttamente comparabile disciplinato dai principi contabili IFRS (ad esempio, riconciliare l'utile operativo rettificato con l'utile operativo come disciplinato dall'IFRS 18 e spiegarne le rettifiche);
  • l'effetto delle imposte sul reddito e l'effetto delle partecipazini di minoranza per ciascuna voce di riconciliazione, di cui al punto precedente;
  • una spiegazione di eventuali modifiche agli MPMs.

Le società che attualmente utilizzano gli APMs, senza fornire informazioni dettagliate sugli stessi all'interno o all'esterno del bilancio, dovranno fornire le informative sugli MPMs nel bilancio per quegli APMs che soddisfano la definizione di MPM dettata dall'IFRS 18. Ne consegue che, l'introduzione dei subtotali definiti dal principio potrebbe ridurre l'uso di alcuni indici di performance che attualmente le società impiegano per illustrare la performance finanziaria nelle comunicazioni pubbliche.

Aggregazione e disaggregazione delle informazioni nei bilanci

L'analisi della performance finanziarie è spesso ostacolata dalla mancanza di informazioni sufficientemente dettagliate ovvero dall'omissione di informazioni rilevanti per gli investitori. A tal fine, l'IFRS 18 fornisce sia principi per organizzare le informazioni fornite nel bilancio e nelle note illustrative sia indicazioni in relazione alla classificazione dei costi operativi. In particolare, il principio richiede alle società di aggregare o disaggregare le informazioni, sulle singole transazioni e altri eventi, nelle informazioni presentate nel bilancio e commentate nelle note. I principi di raggruppamento delle informazioni richiedono di classificare attività, passività, patrimonio netto, proventi e oneri identificati in gruppi sulla base di caratteristiche comuni, e di distinguere tali voci sulla base di ulteriori caratteristiche. L'aggregazione e/o disaggregazione sarà necessaria ogni qualvolta le informazioni risultanti siano materiali.

Strettamente connessi con i principi di aggregazione e disaggregazione, sono gli obblighi relativi all'uso dell'etichetta “altro”: quest'ultima sarà impiegata, in via residuale, solo se la società non è in grado di trovare un'etichetta maggiormente informativa.

Il principio disciplina altresì la classificazione e la presentazione degli oneri operativi per natura (ad esempio, salari, ammortamenti) o per funzione delle spese (ad esempio, spese amministrative, di vendita).

Per aiutare le società ad applicare correttamente i principi sopra esposti, l'IFRS 18 fornisce una guida applicativa sul raggruppamento e sull'etichettatura delle voci, comprese le caratteristiche da considerare quando si valuta se le voci hanno caratteristiche simili o dissimili.

Altre modifiche alla rendicontazione finanziaria

I requisiti introdotti dal nuovo principio hanno determinato modifiche ad altri standard, tra i quali lo IAS 7 - Rendiconto finanziario. Nello specifico, lo IASB ha modificato lo IAS 7:

  • richiedendo a tutte le società di utilizzare il subtotale dell'utile operativo come punto di partenza per il metodo indiretto di rendicontazione dei flussi di cassa delle attività operative; e
  • rimuovendo le alternative di presentazione per i flussi di cassa relativi agli interessi e ai dividendi pagati e ricevuti.

Lo IASB prevede che le società e gli investitori sosterranno alcuni costi derivanti dall'implementazione dell'IFRS 18 che deriveranno principalmente dall'adeguamento dei modelli e delle analisi per riflettere la nuova struttura del conto economico. Allo stesso tempo, il principio migliorerà la qualità della rendicontazione digitale e accrescerà la coerenza nell'etichettatura digitale delle informazioni.

Pertanto, lo IASB ha concluso che i benefici per la rendicontazione finanziaria derivanti dall'applicazione dell'IFRS 18 superano i probabili costi della sua implementazione e applicazione.