Dottrina / Riviste

Trasferta: natura, trattamento economico e imponibilità dell'indennità

27 Settembre 2024 |

La trasferta del lavoratore consiste in una temporanea variazione del luogo di lavoro definito in sede di assunzione o successiva pattuizione, giustificata da una oggettiva esigenza organizzativa e/o produttiva unilateralmente manifestata dal datore di lavoro. All’indennità di trasferta si applica una specifica disciplina economica e impositiva applicata.

Quando si parla di trasferta

Il concetto di trasferta si identifica con quello di “missione” ordinata dal datore di lavoro al lavoratore ad eseguire la propria prestazione lavorativa in luogo occasionalmente diverso da quello stabilito in sede di assunzione o successiva pattuizione. Volendone dare una definizione “tecnica”, la trasferta è la temporanea variazione del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa con ritorno del dipendente presso la sede di lavoro originaria, realizzata al fine di soddisfare determinate esigenze aziendali.

Quindi la trasferta trova fondamento nei seguenti aspetti:

  • esistenza di un “luogo di lavoro” fisico, inteso nell'accezione civilistica del perimetro aziendale entro cui il lavoratore si obbliga mediante retribuzione acollaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore;
  • temporaneità della variazione del luogo di lavoro, come carattere di provvisorietà funzionale al permanere dell'esigenza aziendale rilevata dal datore di lavoro (Cass. 3287/2000);
  • esigenza aziendale, come nesso causale strumentale alla misurazione dell'adempimento contrattuale, nella misura in cui ...

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