Modalità di certificazione dei corrispettivi04 Novembre 2025
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La certificazione dei corrispettivi giornalieri, dal 1° gennaio 2020, avviene tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica le quali sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all'art. 24 DPR 633/72.Sono tenuti ad assolvere l'obbligo di memorizzazione e trasmissione i soggetti IVA che effettuano le operazioni indicate all'art. 22 del citato Decreto e, tra queste, vi rientrano le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto, le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, le prestazioni di trasporto di persone. La certificazione dei corrispettivi giornalieri, dal 1° gennaio 2020, avviene tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati all'Agenzia delle Entrate. La memorizzazione elettronica e la connessa trasmissione dei dati dei corrispettivi sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all'art. 24 DPR 633/72. Sono tenuti ad assolvere l'obbligo di memorizzazione e trasmissione i soggetti IVA che effettuano le operazioni indicate all'art. 22 del citato Decreto e, tra queste, vi rientrano le cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto, le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi, le prestazioni di trasporto di persone. Diversamente, sono esonerate dall'obbligo di memorizzazione elettronica le operazioni individuate dal DM 10 maggio 2019. Tra queste, tutte le operazioni per le quali anche in precedenza l'esercente non era obbligato ad emettere scontrino o ricevuta, quali, ad esempio le corse dei taxi, le vendite di giornali, le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone, di veicoli e bagagli al seguito (art. 2 DPR 696/96). La memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi... Contenuto riservato agli abbonati. |