Dottrina / Giurisprudenza commentata

Bancarotta fraudolenta: sufficiente il dolo generico

04 Settembre 2024 |
Domenico Frustagli

L'autore commenta una pronuncia con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, il dolo generico richiesto dal reato rende irrilevante il motivo che ha determinato il comportamento del soggetto attivo, anche quando costui abbia agito con l'intenzione di 'salvare' l'impresa dal fallimento, che integra un motivo a delinquere.

Massima

In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, il dolo generico richiesto — consistente nella consapevolezza che le operazioni che si compiono sul patrimonio sociale siano idonee a cagionare un danno ai creditori, senza che sia necessaria l'intenzione di causarlo o che la finalità di determinarlo colori il dolo del reato come specifico — rende irrilevante il motivo che ha determinato il comportamento del soggetto attivo, anche quando costui abbia agito con l'intenzione di 'salvare' l'impresa dal fallimento, che integra un motivo a delinquere.

Il caso

La Corte di appello di Ancona, nel confermare la sentenza emessa dal locale Tribunale, dichiarava la responsabilità penale in ordine al reato di bancarotta fraudolenta societaria per distrazione, con danno di rilevante gravità, in capo all'amministratore di una s.r.I., dichiarata fallita nel corso del 2015,  in quanto lo stesso distraeva il patrimonio della società mediante, tra l'altro, l'acquisto avvenuto nel corso del 2008 di un azienda di proprietà di altra s.r.l. allo stesso riconducibile, e dunque in conflitto di interessi, versando per tale acquisto la somma di euro 440.000, somma superiore a quella pattuita di eu...

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