Dottrina / Best practice

Scissione mediante scorporo: a cosa fare attenzione

10 Giugno 2024 |

Su impulso del Legislatore Europeo, il legislatore italiano ha introdotto un nuovo istituto nell’ambito delle operazioni straordinarie tra società, la c.d. scissione mediante scorporo. L'introduzione di tale istituto, che si aggiunge alla disciplina della scissione “tradizionale”, ha posto talune questioni di carattere interpretativo e operativo, oltre a talune di carattere fiscale, per la soluzione delle quali si rimanda ai paragrafi che seguono.

Il caso

La Dir. UE 2019/2121 (la “Direttiva”) modificativa e integrativa della Dir. UE 2017/1132 concernente le operazioni di trasformazione e scissione transfrontaliere, è stata recepita con D.Lgs. 19/2023 (il “Decreto”). 

Con tale decreto è stato introdotto l'art. 2506 c.c. in vigore dal 22 marzo 2023, recante la disciplina della c.d. scissione mediante scorporo.

Il nuovo istituto consente di realizzare il trasferimento di parte del patrimonio da una società (c.d. società scissa) in favore di una o più società, assegnando le quote o le azioni della società beneficiaria alla società scissa e non ai suoi soci, come avviene nelle operazioni di scissione ordinaria.

La scissione con scorporo si presta alla creazione di holding di famiglia, alla creazione di sub-holding, alla creazione di anelli intermedi della catena partecipativa, alla suddivisione di differenti attività svolte da un ente in uno o più soggetti ecc.

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