Dottrina / Riviste

Il principio dell'emendabilità dichiarativa e le agevolazioni fiscali

07 Maggio 2024 |

Il presente lavoro esamina, sulla base degli ultimi orientamenti giurisprudenziali, il tema della emendabilità della dichiarazione, così come espresso dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione (Cass. Sez. Un. 30 giugno 2016 n. 13378). Principio poi recepito dall'art. 5 DL 193/2016, che ha riscritto l'art. 2 c. 8 e 8-bis DPR 322/98. Il tema ha assunto particolare interesse in taluni casi particolari in cui il contribuente ha inteso far valere, ora per allora, talune agevolazioni fiscali, tramite la presentazione di dichiarazione integrativa.

Emendabilità della dichiarazione e agevolazioni fiscali: considerazioni introduttive

Il tema dell'emendabilità della dichiarazione dei redditi in caso di mancata fruizione di una determinata agevolazione, qualora tale comportamento sia imputabile ad un'obiettiva incertezza interpretativa circa l'applicazione della norma agevolativa stessa, ha costituito, soprattutto negli ultimi tempi, un tema assai delicato e oggetto di svariate controversie.

Sul tema più generale dell'emenda dichiarativa, la giurisprudenza si è da tempo espressa maturando l'orientamento secondo cui è sempre possibile ritrattare la dichiarazione dei redditi, qualora si dimostri che l'errore di fatto o di diritto in cui è incorso il contribuente è dovuto ad una obiettiva incertezza interpretativa su di una determinata fattispecie, anche a prescindere dalla dimostrazione della incidenza determinante dell'errore (Cass. 15 novembre 2022 n. 33660).

Secondo tale orientamento le dichiarazioni dei redditi rappresentano, in generale, degli atti non negoziali, ma mere dichiarazioni di scienza, pertanto, ritrattabili nel loro contenuto.

Per effetto di tale qualificazione, nel caso in cui ci si trovi di fronte ad agevolazion...

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