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Stranieri extra UE: nuove regole consentono l'ingresso come nomadi digitali

24 Aprile 2024 |

Le nuove regole di immigrazione consentono a stranieri extra UE di lavorare da remoto in Italia anche per conto di committenti o datori di lavoro non residenti, ma vi sono implicazioni fiscali e previdenziali che riguardano tutti i soggetti coinvolti.

Sommario
Nuova opportunità per lavoratori stranieri

I cittadini extra UE altamente qualificati possono dal 5 aprile 2024 ottenere un permesso di soggiorno come autonomi, detti nomadi digitali, o lavoratori da remoto, senza dover rispettare le quote della programmazione periodica dei flussi migratori di cui all'art. 3 D.Lgs. 286/98 (TUI). Il permesso di soggiorno per i nomadi digitali e lavoratori da remoto può essere richiesto da soggetti che svolgono attività altamente qualificata, attraverso l'utilizzo di strumenti tecnologici che consentono di lavorare da remoto, in via autonoma oppure per un'impresa anche non residente nel territorio italiano.

La portata innovativa del nuovo permesso di soggiorno riguarda la possibilità per i cittadini extra UE di lavorare in Italia per committenti o datori di lavoro non residenti, ipotesi non prevista dalle precedenti regole di immigrazione per dipendenti e collaboratori. I lavoratori autonomi, invece, potevano fare ingresso in Italia, senza l'obbligo di dover lavorare per committenti residenti, ma esclusivamente nel rispetto delle stringenti regole e procedure previste per l'ingresso entro le quote della programmazione dei flussi migratori.

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