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Errori rilevanti e non rilevanti: conseguenze contabili e fiscali

14 Maggio 2026 |

Gli errori contabili, sia di competenza dell'esercizio in corso che di esercizi precedenti devono essere corretti nell'esercizio in cui sono rilevati, ma, a seconda del tipo di errore, è prevista una precisa procedura di correzione contabile che porta con sé delle conseguenze fiscali non sempre di facile attuazione. Vediamo come procedere.

Nozione di errore contabile

L'art. 2423, comma 2, del codice civile stabilisce che: “il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio”. La dicitura “rappresentazione veritiera e corretta” è la traduzione italiana in senso letterario del concetto di “true and fair view”, espresso dalle Direttive CEE n. 78/660 e n. 83/349 in materia societaria, recepita in Italia con il D.lgs. 127/91. L'espressione può essere interpretata come la necessità che il bilancio sia predisposto con valori attendibili e stime ragionevoli, determinati in conformità alla legge e ai principi contabili di riferimento, tale da fornire un'immagine obiettiva, imparziale e senza distorsioni, manipolazioni e occultamento di fatti significativi.

Dato che il bilancio d'esercizio, com'è noto, è la sintesi delle scritture contabili che rappresentano le varie operazioni economiche e finanziarie effettuate, il principio di “true and fair view” deve essere applicato anche alle singole scritture contabili che lo compongono. Tuttavia, può capitare che nel corso di un esercizio vengano ...

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