Variazione in diminuzione dell’IVA in caso di risoluzione contrattuale12 Settembre 2025
|
La variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta ha natura facoltativa ed è limitata alle ipotesi espressamente previste. In coerenza con il principio di neutralità dell’imposta, la norma intende evitare che i creditori restino incisi di un’IVA versata all’Erario per la quale non ottengono il pagamento dal debitore. Il verificarsi della condizione contemplata da una clausola risolutiva espressa apposta al contratto, quale il mancato pagamento o l’inutile decorso del congruo termine intimato per iscritto alla parte inadempiente, può costituire il presupposto che legittima l’emissione di una nota di variazione. Il caso Tra le ipotesi in cui può emessa la nota di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta è inclusa la risoluzione del contratto per inadempimento. Oggetto di esame è il tipo di risoluzione, dovendo stabilirsi se la risoluzione del contratto per inadempimento sia una risoluzione di diritto, laddove lo scioglimento dello stesso si realizza al verificarsi di determinati eventi specificatamente previsti dalla legge e quale la procedura di variazione in caso di risoluzione dei contratti ad esecuzione periodica o continuativa. Contenuto riservato agli abbonati. |