Dottrina / Riviste

Le novità in materia di procedimento accertativo nel decreto attuativo

27 Febbraio 2024 |

Il cd. Decreto accertamento, pubblicato nella G.U. n. 43 del 21 febbraio 2024, ha apportato significative modifiche al procedimento di accertamento con adesione e in tema di comunicazioni e notificazioni degli atti al domicilio digitale (art. 1 D.Lgs. 13/2024). Le novità sul procedimento di adesione vanno coordinate con la riscrittura del principio del contraddittorio ad opera del prodromico D.Lgs. 219/2023 che ha modificato e integrato lo Statuto dei Diritti del Contribuente.

Sommario
Premessa

Al fine di ben comprendere la portata delle modifiche al procedimento accertativo è necessario fare un “piccolo” passo indietro al D.Lgs. 219/2023, entrato in vigore il 18 gennaio 2024, con il quale è stato riconosciuto al contribuente il diritto generalizzato” e “obbligatorio” al contraddittorio preventivo (art. 6-bis L. 212/2000). Il contraddittorio deve essere informato, e quindi con diritto di accesso del contribuente ai documenti presi in considerazione dal fisco durante la fase istruttoria, ed effettivo, non potendo pertanto risolversi nel mero invio di un questionario. È un diritto generalizzato, perché riguarda tutti i tributi, anche quelli di competenza degli enti locali (art. 3-bis L.212/2000), ed è un diritto che recepisce nell'ordinamento interno, oltre ai principi della Costituzione, anche quelli dell'ordinamento dell'Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (art. 1 c. 1 L 212/2000). Tuttavia, il principio del contraddittorio preventivo obbligatorio subisce una deroga laddove ci si trovi al cospetto di «atti automatizzati, sost

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