Le novità in materia di procedimento accertativo nel decreto attuativo27 Febbraio 2024
|
Premessa Al fine di ben comprendere la portata delle modifiche al procedimento accertativo è necessario fare un “piccolo” passo indietro al D.Lgs. 219/2023, entrato in vigore il 18 gennaio 2024, con il quale è stato riconosciuto al contribuente il diritto “generalizzato” e “obbligatorio” al contraddittorio preventivo (art. 6-bis L. 212/2000). Il contraddittorio deve essere informato, e quindi con diritto di accesso del contribuente ai documenti presi in considerazione dal fisco durante la fase istruttoria, ed effettivo, non potendo pertanto risolversi nel mero invio di un questionario. È un diritto generalizzato, perché riguarda tutti i tributi, anche quelli di competenza degli enti locali (art. 3-bis L.212/2000), ed è un diritto che recepisce nell'ordinamento interno, oltre ai principi della Costituzione, anche quelli dell'ordinamento dell'Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (art. 1 c. 1 L 212/2000). Tuttavia, il principio del contraddittorio preventivo obbligatorio subisce una deroga laddove ci si trovi al cospetto di «atti automatizzati, sost Contenuto riservato agli abbonati. |