Dottrina / Riviste

Verso la completa digitalizzazione del processo tributario

30 Gennaio 2024 |

Il Decreto Legislativo n. 220/2023 sulla riforma del contenzioso tributario ha introdotto numerose novità nel processo telematico, nell’ottica di una progressiva espansione del PTT, che ormai ha preso pienamente piede, da più di qualche anno. Le principali disposizioni del decreto emanato nell'ambito della Delega Fiscale possono essere raggruppate in due macro-categorie, riguardando, da una parte, gli atti telematici, le comunicazioni e le notifiche, e, dall’altra, le modalità di svolgimento delle udienze a distanza.

Sommario

La completa digitalizzazione delle comunicazioni, delle notifiche e dei depositi degli atti del processo tributario

Sicuramente le norme che suscitano maggior interesse sono quelle sulle comunicazioni, le notifiche e i depositi telematici (art. 16-bis D.Lgs. 546/1992) e quelle sugli atti digitali (art. 17-bis D.Lgs. 546/1992).

In primo luogo, le comunicazioni devono, d'ora in poi (precisamente dal 4 gennaio 2024), essere effettuate per posta elettronica certificata.

Le “comunicazioni” riguardano quel gruppo di adempimenti che la cancelleria deve fare per aggiornare le parti costituite sull'andamento del processo, tra cui rientrano gli avvisi di trattazione, i rinvii di udienza, i dispositivi delle sentenze/ordinanze, i decreti, e, infine, la comunicazione del ricorso per ottemperanza che la segreteria della Corte è deputata a fare alla parte inadempiente (di solito l'ufficio dell'Amministrazione).

Le comunicazioni via posta elettronica certificata già sono, di fatto, l'unica modalità di interazione col difensore tecnico che riceve esclusivamente via pec dalla segreteria tutte le notizie sul procedimento. Ora questa prassi, che prima era una mera facoltà della segreteria già, ...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona