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Vidimazione registri

15 Ottobre 2025 |

La vidimazione o bollatura è la tassa di concessione governativa disciplinata dalla Tariffa allegata al DPR 641/72 la quale, all'art. 23, prevede l'assolvimento di una tassa di concessione governativa per la bollatura e la numerazione dei libri disciplinati all'art. 2215 c.c. e per tutti gli altri libri e registri obbligati alla vidimazione da leggi speciali ovvero che sono vidimati volontariamente, ai sensi dell'art. 2218 c.c.

Sommario

Vidimazione su libri, registri e scritture

L'esercizio di attività di impresa o di lavoro autonomo comporta l'obbligo della tenuta di determinati libri e registri contabili (libro giornale, degli inventari, delle scritture ausiliarie, registri IVA e il registro dei beni ammortizzabili) e sociali sulla base di quanto prescritto dal codice civile e dalle norme tributarie.

I libri, i registri e le scritture soggetti all'obbligo di vidimazione iniziale, oltre che alla numerazione progressiva, sono:

  • i libri sociali previsti dagli artt. 2421 e 2478 c.c.;
  • gli altri libri per i quali l'obbligo di bollatura è sancito da leggi speciali (Circ. AE 22 ottobre 2001 n. 92 paragrafo 2).

La modifica legislativa apportata con la L. 383/2001 ha eliminato l'obbligo di vidimazione del libro giornale e del libro inventari.

Oggi, la vidimazione dei libri e dei registri è disciplinata dall'art. 2215 c.c., il quale prevede che “I libri contabili, prima di essere messi in uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e, qualora sia previsto l'obbligo della bollatura o della vidimazione, devono essere bollati in ogni foglio dall'ufficio del registro delle imprese [2188] o da un notaio second...

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