Dottrina / Riviste

Regime delle cessioni di oro: il differente trattamento ai fini IVA

09 Febbraio 2024 |

Il commercio dell’oro è soggetto ad un trattamento IVA differenziato in funzione dell’oggetto della vendita (cessione di oro da investimento o di oro diverso da quello da investimento) e dei soggetti che intervengono nell’operazione. Apposite limitazioni riguardano l’esercizio del diritto di detrazione per le cessioni di oro da investimento effettuate da soggetti che producono oro da investimento o trasformano oro in oro da investimento.

Le cessioni di oro da investimento sono esenti, con facoltà di opzione per l'imponibilità, nel qual caso l'imposta è dovuta con il sistema del reverse charge. Tale sistema è applicabile per le cessioni di oro industriale, che a differenza di quelle aventi per oggetto l'oro da investimento sono sempre imponibili.

Le cessioni in reverse charge, di oro da investimento e di oro industriale, sono considerate cessioni ad aliquota zero ai fini della verifica del presupposto dell'aliquota media, previsto per il rimborso dell'IVA.

L'esercizio della detrazione è precluso per le cessioni di oro da investimento effettuate da soggetti che producono oro da investimento o trasformano oro in oro da investimento, risultando invece consentito per le restanti cessioni.

Cessioni di oro da investimento

L'oro da investimento è definito come (art. 10 c. 1 n. 11) DPR 633/72):

  • l'oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell'oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
  • le monete d'oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine...

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