Dottrina / Riviste

Delega fiscale: principi per la revisione della disciplina doganale, accise e imposte indirette su produzione e consumi

07 Novembre 2023 |
Piero Bellante

Con L. 111/2023 è stata definitivamente approvata la «delega al Governo per la riforma fiscale». Negli artt. 11 e 12 della legge sono descritti, rispettivamente, i «principi e criteri direttivi per la revisione della disciplina doganale» e «i principi e criteri direttivi per la revisione delle disposizioni in materia di accisa e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi». Ne analizziamo l'impianto e le direttrici di intervento.

Sommario
La revisione della disciplina doganale: impatti d'insieme

Tra i diversi obiettivi contenuti nella L. 111/2023 vi è anche quello, in verità piuttosto ambizioso, di rivedere l'ordinamento doganale italiano, intendendo con questa locuzione il riferimento a tutto quanto attiene alla raccolta delle c.d. risorse proprie tradizionali dell'Unione europea e dell'IVA all'importazione. In realtà, più che di revisione occorrerebbe parlare di adeguamento degli obsoleti strumenti nazionali agli istituti ed alle procedure disciplinate dall'ordinamento doganale dell'Unione europea. É noto che i margini riservati agli Stati membri per legiferare in questa materia sono molto risicati, per non dire quasi nulli, e riguardano soprattutto i profili sanzionatori (almeno fino a quando in un futuro prossimo la materia delle sanzioni non sarà oggetto di una disciplina specifica uniforme nella UE) e quelli relativi all'attuazione pratica delle procedure amministrative. La materia doganale, infatti, rientra tra le competenze esclusive dell'Unione europea, secondo quanto stabilito nell'art. 3.1. DPR 380/2001 (TUE).

L'ordinamento doganale italiano è ancora formalmente disciplinato dal DPR 43/

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