Delega fiscale: principi per la revisione della disciplina doganale, accise e imposte indirette su produzione e consumi07 Novembre 2023
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Tra i diversi obiettivi contenuti nella L. 111/2023 vi è anche quello, in verità piuttosto ambizioso, di rivedere l'ordinamento doganale italiano, intendendo con questa locuzione il riferimento a tutto quanto attiene alla raccolta delle c.d. risorse proprie tradizionali dell'Unione europea e dell'IVA all'importazione. In realtà, più che di revisione occorrerebbe parlare di adeguamento degli obsoleti strumenti nazionali agli istituti ed alle procedure disciplinate dall'ordinamento doganale dell'Unione europea. É noto che i margini riservati agli Stati membri per legiferare in questa materia sono molto risicati, per non dire quasi nulli, e riguardano soprattutto i profili sanzionatori (almeno fino a quando in un futuro prossimo la materia delle sanzioni non sarà oggetto di una disciplina specifica uniforme nella UE) e quelli relativi all'attuazione pratica delle procedure amministrative. La materia doganale, infatti, rientra tra le competenze esclusive dell'Unione europea, secondo quanto stabilito nell'art. 3.1. DPR 380/2001 (TUE). L'ordinamento doganale italiano è ancora formalmente disciplinato dal DPR 43/ Contenuto riservato agli abbonati. |