Dottrina / Giurisprudenza commentata

Liceità del merger leveraged buy-out (anche sotto il profilo fiscale), ma a quali condizioni?

27 Ottobre 2023 |
Vincenzo Papagni
La Corte si pronuncia sul carattere non elusivo di un'operazione di merger leveraged buy-out, rispetto alla quale vengono esclusi profili di artificiosità o “mancanza di sostanza economica”, emergendo anzi la finalità di trasferimento della partecipazione di maggioranza della società target ad un soggetto terzo.
Massima

Con specifico riguardo al leveraged buy-out ed al merger leveraged buy-out, si è rilevato che sono operazioni societarie straordinarie, finalizzate all'acquisizione di una società target mediante lo sfruttamento della capacità di indebitamento della società stessa; in concreto, si acquisisce un'azienda comprando la quasi totalità delle sue azioni tramite denaro preso a prestito dalle banche ed a garanzia della somma si mettono i cespiti della società obiettivo. L'art. 2501-bis c.c., come modificato dal D.Lgs. 37/2004, prevede e disciplina la “Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento”; pertanto, sotto il profilo fiscale, il leveraged buy-out ed il merger leveraged buy-out, non costituiscono, di per sé, abuso del diritto, ma possono diventare operazioni “abusive”, ai sensi dell'art. 37-bis d.P.R. 600/1973, oggi sostituito dall'art. 10-bis della L. 212/2000, introdotto con l'art.1 del D.Lgs. 128/2015, qualora siano “prive di sostanza economica” e realizzino “essenzialmente vantaggi fiscali indebiti”, pur nel rispetto formale delle norme fiscali. Secondo la normativa citata, sono indici di mancanza di sostanza economica, in particolare, la non coerenza della quali...

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