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Assegnazione agevolata ai soci: le scritture contabili

05 Ottobre 2023 |
Con l'assegnazione agevolata dei beni ai soci, la società si priva della proprietà di un bene senza ricevere alcun corrispettivo, mediante la riduzione del patrimonio netto; se l'assegnazione non costituisce una modalità per ridurre il capitale sociale o per restituire un versamento in conto capitale, l'operazione si sostanzia in una distribuzione di dividendo in natura.
Sommario
La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2023

La legge di Bilancio 2023 (art. 1 c. 100 – 105 L 197/2022) reintroduce le agevolazioni fiscali temporanee per le cessioni o assegnazioni, da parte delle società, incluse le cd. società non operative, di beni immobili e di beni mobili registrati ai soci: a queste operazioni si applica un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'IRAP ed è ridotta l'imposta di registro. Analoghe agevolazioni sono previste per le relative trasformazioni societarie.

Come indicato dal dossier Studi della Camera dei Deputati e del Senato n. 18/4 Volume I, l'assegnazione dei beni costituisce, insieme all'attribuzione di denaro, lo strumento col quale la società effettua la distribuzione di utili o la restituzione di capitale.

Con le norme in esame viene riproposta la misura in passato già prevista dall'art. 29 L 449/97, come successivamente integrato dalla legge di Stabilità 2016 (L 208/2015), prorogata dalla legge di Bilancio 2017 (articolo 1, comma 565).

In particolare il c.100, individua i destinatari di tale agevolazione, ovvero le società:

  • in nome collettivo;
  • in accomandita semplice;
  • a responsabilità limitata;
  • per azioni e in accomandit...

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