Dottrina / Orientamenti giurisprudenziali

Il diritto al contradditorio endoprocedimentale nell’ordinamento tributario

29 Gennaio 2024 |
Sara Massaro

Mentre in ambito comunitario il diritto al contradditorio endoprocedimentale costituisce un principio fondamentale espressivo del diritto di difesa, la legislazione attuale nazionale, non pone in capo all’Amministrazione fiscale, se non in specifiche ipotesi, l’obbligo di attivare un confronto con il contribuente. Ciò ha innescato negli ultimi anni un dibattito giurisprudenziale riguardo all’esistenza, nell’ordinamento nazionale, di un principio generale del contraddittorio endoprocedimentale.

Sommario

Il caso

In ambito europeo, il contraddittorio endoprocedimentale costituisce un principio fondamentale espressivo del diritto di difesa che trova la propria fonte normativa nell'art. 41 Carta di Nizza.

Al contrario, il diritto nazionale, allo stato, non prevede un generalizzato obbligo di contradditorio endoprocedimentale che comporti, in caso di violazione, l'invalidità dell'atto emesso dal! ' Amministrazione finanziaria.

Proprio il rispetto dei principi fondamentali europei ha portato la giurisprudenza a una distinzione tra tributi armonizzati e non armonizzati, ritenendo che solo con riguardo ai primi sussisterebbe un obbligo generale di contradditorio la cui violazione comporterebbe l'invalidità dell'atto nel caso in cui il contribuente assolva alla "prova di resistenza".

Al contrario, in tema di tributi non armonizzati, tale obbligo dell'Amministrazione finanziaria vi è solo se espressamente previsto.

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