Lorem Riviste

Ravvedimento operoso (anche speciale) e risvolti penali

30 Maggio 2023 |

L'istituto “a termine” del ravvedimento operoso speciale e quello “strutturale” del ravvedimento operoso ordinario necessitano di un approfondimento alla luce delle implicazioni in rapporto con alcuni reati di matrice penal-tributaria normati dal D.Lgs. 74/2000 (anche laddove vi siano accessi, ispezioni o verifiche). Cerchiamo di fornire alcuni spunti di riflessione sui pro e contro del ricorso a questo (talvolta costoso) rimedio.

Rapporti tra ravvedimento operoso speciale ed ordinario

L'art. 1 c. 174 e ss. L.197/2022, ha introdotto una speciale forma di ravvedimento operoso, circoscritto alle violazioni riguardanti le dichiarazioni su tributi amministrati dall'Agenzia delle Entrate. Requisito essenziale per l'operatività di questo istituto è la presentazione della dichiarazione (sono esclusi i casi di omessa dichiarazione) che dovrà inoltre essere riferita all'annualità 2021 o precedenti. Le principali differenze tra i due istituti (ravvedimento speciale e ravvedimento ordinario) sono rinvenibili nella misura della sanzione (che per il ravvedimento operoso è pari ad 1/8 del minimo edittale in luogo dei diversi abbattimenti previsti dall'art. 13 D.Lgs. 472/97 a seconda del momento nel quale si provvede a sanare) e nella possibilità, per il neo-introdotto istituto, di pagare a rate. Il perfezionamento del ravvedimento speciale si ha con il pagamento della prima rata entro il 30/09/2023 e con la rimozione dell'irregolarità. Sembra pertanto non potersi applicare il cosiddetto ravvedimento parziale o frazionato, disciplinato dall'art. 13-bis D.Lgs. 472/97: la sanzione deve quindi essere pagata per intero (fer...

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