Dottrina / Riviste

Effetti fiscali derivanti da scissione mediante scorporo sotto la lente di Assonime

24 Maggio 2023 |
Marco Nessi
Assonime ha offerto un'ampia analisi delle questioni fiscali (tutt'ora irrisolte) derivanti dall'operazione di scissione mediante scorporo, normata dal nuovo art. 2506.1 c.c. Tra i profili esaminati: valore fiscale delle partecipazioni, riallineamento dei valori contabili e avviamento, ripartizione di posizioni soggettive tra società scissa e beneficiaria neo-costituita, profili di possibile abuso del diritto, scissione con scorporo nel contesto transnazionale.
Sommario
Inquadramento

Il nuovo art. 2506.1 c.c. (inserito dal D.Lgs. 19/2023 attuativo della Dir. 2019/2121/UE del 27 novembre 2019 che modifica la Dir. 2017/1132/UE in materia di trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere) ha introdotto la possibilità di effettuare l'operazione di scissione assegnando le azioni o quote di una o più società beneficiarie neocostituite non ai soci della società scissa, bensì alla medesima società scissa.

Proprio in virtù di questa caratteristica, la scissione mediante scorporo è in grado di determinare effetti simili rispetto al conferimento di beni mediante apporto, in quanto in entrambi i casi gli elementi patrimoniali provenienti dal dante causa sono trasferiti alla beneficiaria a fronte di una corrispondente attribuzione (al dante causa) di partecipazioni nella stessa società beneficiaria (per effetto di queste novità, il trasferimento di attività e passività dalla società scindenda e il suo apporto a favore della società beneficiaria neoc

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