Lorem Riviste

DL Bollette e cause di non punibilità degli omessi versamenti: novità e riflessi

11 Aprile 2023 |
Giovanni Incerto
Ripercorriamo l'evoluzione dell'art. 13 D.Lgs. 74/2000 e le letture della Suprema Corte in merito alla possibilità di un ampliamento dell'oggetto e di un termine più ampio per applicare le cause di non punibilità per i reati di omesso versamento. Con un'analisi, infine, della recente disposizione legislativa dell'allungamento del termine per l'applicazione delle cause di non punibilità (art. 23 DL 34/2023).
Sommario
Causa di non punibilità (art. 13 DLgs. 74/2000). Pagamento del debito tributario. Brevi cenni.

L'art. 11 D.Lgs. 158/2015 ha introdotto al comma 1 dell'art. 13 D.Lgs. 74/2000, la non punibilità dei reati di omesso versamento delle ritenute certificate, di omesso versamento dell'IVA, di indebita compensazione (limitatamente all'ipotesi di cui al comma 1 dell'art. 10-quater D.Lgs. 74/2000) qualora i debiti tributari, comprensivi di sanzioni e interessi, siano stati integralmente pagati prima dell'apertura del dibattimento anche a seguito delle speciali procedure conciliative e di adesione all'accertamento previste dalla norme tributarie, nonché del ravvedimento operoso.

La causa di non punibilità, per tali tipi di reati, trova giustificazione nella scelta politico criminale di concedere al contribuente – indagato/imputato – la possibilità di eleminare la rilevanza penale della propria condotta mediante una piena soddisfazione dell'erario prima dell'apertura del dibattimento penale. In tali fattispecie, infatti, il soggetto ha direttamente indicato il proprio debito. Il disvalore della condotta si limita, dunque, al successivo inadempimento.

Per tale motivo il Legislatore ha ritenu...

Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona