Il contratto di agenzia: caratteristiche e distinzione dal mandato e dalla mediazione29 Marzo 2023
|
Ai sensi dell'art. 1742 c.c., il contratto di agenzia è un accordo mediante il quale una parte, definita “agente” si obbliga stabilmente a promuovere, per conto della controparte, definita “preponente” la conclusione di contratti in una zona determinata, in cambio di una retribuzione definita “provvigione”.
L'esigenza di regolamentare tale tipologia contrattuale è sorta nell'ambito della promozione dei prodotti o dei servizi dell'imprenditore, attività che lo stesso, talvolta, per natura dell'impresa e del target di riferimento, non poteva provvedere personalmente ad effettuare. Pertanto, l'imprenditore decideva di affidarsi a soggetti terzi incaricati di promuovere i prodotti al fine di ampliare la clientela dell'impresa; nel Codice Civile del 1865 non esisteva una specifica previsione in tal senso e, prima dell'introduzione dell'art. 1742 c.c. e seguenti, per regolare questo tipo di rapporti si utilizzavano le norme del mandato, contratto tramite il quale, una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici in nome proprio ma per conto di un terzo (art. 1703 c.c.).
Contenuto riservato agli abbonati. |