Dottrina / Riviste

Il contratto di agenzia: caratteristiche e distinzione dal mandato e dalla mediazione

29 Marzo 2023 |
Camilla Carminati
Margherita Colombo
Le Autrici si soffermano su alcuni aspetti tipici del contratto di agenzia, nonché sulle peculiarità che questo presenta rispetto ai confinanti istituti del mandato e della mediazione.
Sommario
Definizione e origini dell'istituto

Ai sensi dell'art. 1742 c.c., il contratto di agenzia è un accordo mediante il quale una parte, definita “agente” si obbliga stabilmente a promuovere, per conto della controparte, definita “preponente” la conclusione di contratti in una zona determinata, in cambio di una retribuzione definita “provvigione”.

L'esigenza di regolamentare tale tipologia contrattuale è sorta nell'ambito della promozione dei prodotti o dei servizi dell'imprenditore, attività che lo stesso, talvolta, per natura dell'impresa e del target di riferimento, non poteva provvedere personalmente ad effettuare. Pertanto, l'imprenditore decideva di affidarsi a soggetti terzi incaricati di promuovere i prodotti al fine di ampliare la clientela dell'impresa; nel Codice Civile del 1865 non esisteva una specifica previsione in tal senso e, prima dell'introduzione dell'art. 1742 c.c. e seguenti, per regolare questo tipo di rapporti si utilizzavano le norme del mandato, contratto tramite il quale, una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici in nome proprio ma per conto di un terzo (art. 1703 c.c.).



Contenuto riservato agli abbonati.
Vuoi consultarlo integralmente?

Sei un abbonato

Non sei un abbonato

Se vuoi maggiori informazioni contatta il tuo agente di zona