Lorem Riviste

Decreto Whistleblowing: nuovi adempimenti per il datore di lavoro

24 Marzo 2023 |
Marco Proietti
Con il D.Lgs. 24/2023, in attuazione della Dir. UE 2019/1937 (c.d. Direttiva Whistleblowing), è stata aggiornata in Italia la disciplina riguardante la tutela dei soggetti che segnalano illeciti nell'ambito del lavoro privato e del lavoro pubblico, con lo scopo di ampliare la platea dei soggetti coinvolti e le relative tutele.
Sommario
Il rafforzamento della disciplina

Con il D.Lgs. 24/2023, in attuazione della Dir. UE 2019/1937 (c.d. Direttiva Whistleblowing), è stata aggiornata in Italia la disciplina riguardante la tutela dei soggetti che segnalano illeciti nell'ambito del lavoro privato e del lavoro pubblico, con lo scopo di ampliare la platea dei soggetti coinvolti e le relative tutele.

La disciplina del c.d. whistleblowing è rivolta alle violazioni delle normative della UE e normative nazionali, soprattutto quando si configura un reato, che si verificano all'interno di un'azienda, di Ente pubblico o di una Pubblica Amministrazione. Inizialmente, l'intervento del legislatore aveva riguardato unicamente i dipendenti pubblici, anche sulla scia di alcune note vicende giudiziarie ricordate alla cronaca come “furbetti del cartellino” scoperte grazie all'utilizzo combinato delle videocamere di sorveglianza e segnalazioni interne di altri dipendenti.

Con il D.Lgs. 24/2023, si aggiorna una disciplina che era stata inizialmente introdotta in Italia con la L. 179/2017 la quale aveva modificato l'art. 54 bis D.Lgs. 165/2001 per quanto riguardava, appunto, il pubblico impiego.

Lo scopo della norma in esame è quella ...

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