Dottrina / Riviste

Le proposte di modifica alla tregua fiscale del CNDCEC

28 Febbraio 2023 |
Con il documento diffuso il 22 febbraio, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha presentato alcune proposte di modifica alla recente “tregua fiscale” introdotta con la Legge di bilancio 2023. L'obiettivo è quello di ampliare la platea delle violazioni definibili in modo agevolato, eliminando alcune ingiustificate disparità di trattamento.
Sommario
Estensione della definizione anche gli avvisi bonari derivanti dal controllo formale (art. 1 c. 153-159 L. 197/2022)

I commercialisti ricordano che i c. 153 e 155 consentono di definire usufruendo della sanzione al 3% i soli pagamenti derivanti da avvisi bonari emessi a seguito dei controlli automatizzati delle dichiarazioni, sia dei redditi (art. 36-bis DPR 600/73) che IVA; peraltro, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate e, prima ancora, dal MEF, la sanatoria si estende anche alla liquidazione derivante dalle LIPE, nonostante – da un punto di vista formale - si tratti di comunicazioni e non di dichiarazioni (Ris. AE 14 febbraio 2023 n. 7/E).

Più in dettaglio, il c. 153 si riferisce alle somme dovute a seguito del controllo automatizzato relative ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021, per le quali il termine di pagamento non sia ancora scaduto alla data del 1° gennaio 2023, oppure i cui avvisi siano stati recapitati successivamente a tale data.

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