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Criptovalute: le novità fiscali introdotte dal legislatore e come orientarsi

23 Gennaio 2023 |
La Manovra finanziaria 2023 introduce per la prima volta nell'ordinamento giuridico, una disciplina fiscale sulle cripto-attività. La Legge di Bilancio si compone di 12 sanatorie introdotte dall'esecutivo, che spera così di allungare una mano verso il contribuente. Tra queste rientra anche il condono per chi non ha dichiarato nella dichiarazione dei redditi le criptovalute, e l'ulteriore novità in tema di asset digitali che andremo ad esaminare nello specifico.
Sommario
Cosa sono le cripto-attività

L'origine delle cripto-attività risale convenzionalmente a dicembre 2008, quando Satoshi Nakamoto, la cui identità è ancora ignota, ha ideato e realizzato la prima moneta virtuale bitcoin. Negli ultimi anni il mercato mondiale delle cripto-attività, pur tra alti e bassi, ha sperimentato una crescita straordinaria, per la diffusione su scala globale di nuove tipologie di valute virtuali e di piattaforme on line attraverso cui è possibile acquistare e vendere i token. Oltre 2.500 token digitali sono stati creati nel 2019, con una dimensione di mercato triplicata nel 2021, raggiungendo una capitalizzazione di 2.000 miliardi di dollari. Nei primi mesi del 2022 la capitalizzazione è scesa fino a toccare il suo minimo storico a maggio 2022 con 1.300 miliardi di dollari. Le valute virtuali sono rappresentazioni digitali di valore utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento, che possono essere trasferite e negoziate esclusivamente per via telematica. Pertanto, esse non esistono in forma fisica. Possono essere negoziate su piattaforme di scambio utilizzando moneta a corso legale e presentano vantaggi in termini di economicità e di mag...

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