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Le misure protettive nella disciplina del nuovo Codice della Crisi d'impresa e dell'insolvenza

10 Novembre 2022 |
Con l'entrata in vigore del nuovo Codice della crisi dell'impresa e dell'insolvenza il legislatore ha avvertito l'esigenza di regolamentare l'attuazione delle misure protettive e delle misure cautelari, distinguendone i presupposti, gli ambiti applicativi e la regolamentazione. La ratio sottesa all'intervento normativo è quella di proteggere il patrimonio dell'imprenditore per un buon esito del piano e un risanamento dell'impresa offrendo al debitore stesso uno strumento di tutela del patrimonio.
Sommario
Premessa

Il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, agli artt. 18 e 19 CCII, regola la disciplina delle misure protettive all'interno del nuovo procedimento unitario. Tali misure, azionabili su iniziativa del debitore, hanno la principale finalità di proteggere il patrimonio del debitore-imprenditore al fine di una migliore attuazione del piano di risanamento.

La trattazione della disciplina delle misure protettive implica il richiamo anche alle misure cautelari anch'esse oggetto di intervento da parte del legislatore della riforma.

Nello specifico, all'art. 2 lett. p) e q) CCII, , il legislatore ha avvertito l'esigenza di dare una vera propria definizione dei due strumenti definendo: a) misure protettive quelle misure di carattere temporaneo azionabili dal debitore al fine evitare che determinate azioni dei creditori possano pregiudicare, già nella fase delle trattative, il buon esito del piano di risanamento prevedendo altresì che tali misure possano essere azionate anche prima dell'accesso a uno degli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza; b) misure cautelari quei provvedimenti emessi dal giudice competente al fine di tutelare il patrimonio ...

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