Quando gli atti dispositivi sul patrimonio societario integrano il reato di sottrazione fraudolenta13 Ottobre 2022
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Massima Secondo la Cassazione, per la configurazione del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte non è sufficiente che gli atti di riduzione del patrimonio siano oggettivamente finalizzati a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva, ma è necessario che gli stessi si caratterizzino altresì per la loro natura simulatoria o fraudolenta. Con riguardo, in particolare, alla nozione di "atti fraudolenti", devono ritenersi tali tutti quei comportamenti che, quand'anche formalmente leciti, siano tuttavia connotati da elementi di inganno o di artificio, dovendosi cioè ravvisare l'esistenza di uno stratagemma tendente a sottrarre le garanzie patrimoniali all'esecuzione. Contenuto riservato agli abbonati. |