Dottrina / Giurisprudenza commentata

Quando gli atti dispositivi sul patrimonio societario integrano il reato di sottrazione fraudolenta

13 Ottobre 2022 |
Per configurare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte non basta che gli atti di riduzione del patrimonio siano oggettivamente finalizzati a rendere in tutto (o in parte) inefficace la procedura di riscossione coattiva, ma è necessario che gli stessi siano caratterizzati da una natura simulatoria o fraudolenta (Cass. pen. 27 giugno 2022 n. 35295 - dep. 21 settembre 2022).
Massima

Secondo la Cassazione, per la configurazione del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte non è sufficiente che gli atti di riduzione del patrimonio siano oggettivamente finalizzati a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva, ma è necessario che gli stessi si caratterizzino altresì per la loro natura simulatoria o fraudolenta. Con riguardo, in particolare, alla nozione di "atti fraudolenti", devono ritenersi tali tutti quei comportamenti che, quand'anche formalmente leciti, siano tuttavia connotati da elementi di inganno o di artificio, dovendosi cioè ravvisare l'esistenza di uno stratagemma tendente a sottrarre le garanzie patrimoniali all'esecuzione.

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