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Nuove indicazioni per la deduzione IRAP delle spese per il personale


04/08/2022 | Francesco Barone

Il Decreto Semplificazioni, in sede di conversione, introduce alcune novità sulla deduzione delle spese per il personale e consente ai contribuenti di compilare il modello IRAP 2022 secondo quanto previsto dalla normativa precedentemente vigente, anche se le novità del Decreto Semplificazioni hanno effetto retroattivo.

Fonte: QuotidianoPiù

In sede di conversione in legge del DL 73/2022 (decreto “Semplificazioni”), con l'art. 10 si interviene ancora una volta sull'art. 11 D.Lgs. 446/97, rubricato “Disposizioni comuni per la determinazione del valore della produzione netta”, con lo scopo di risolvere alcuni problemi sorti dopo l'emanazione del decreto.

Le conferme

In prima battuta, all'art. 11 c. 1 lett. a n. 1 si dispone che nella determinazione della base imponibile sono ammessi in deduzione i contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro solo in relazione a soggetti diversi dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, e quindi non tutti i contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro come in precedenza stabilito dalla normativa.

Si ricorda che questa deduzione interessa tutti i contribuenti assoggettati all'IRAP, tenendo conto che, per i soggetti esercenti arti e professioni, i contributi assicurativi rilevano, in base al criterio di cassa, nel periodo d'imposta in cui sono versati, nei limiti dei contributi dovuti. Per le imprese, i contributi vanno assunti in base al principio della competenza, sempre nei limiti dei contributi dovuti (cfr. Ris. AE 28 ottobre 2009 n. 265/E).

Sono inoltre abrogate le deduzioni previste dai n. 2 e 4 della lett. a, sempre dell'art. 11 richiamato, riconosciute ai soggetti passivi d'imposta, ad eccezione delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell'energia, dell'acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti e delle amministrazioni pubbliche e degli organi costituzionali.

In pratica, l'abrogazione riguarda le seguenti agevolazioni:

  • la deduzione forfetaria di 7.500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 13.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni (art. 11 c. 1 lett. a n. 2 del decreto IRAP) e la deduzione dei contributi previdenziali e assistenziali relativi ai medesimi lavoratori (art. 11 c. 1 lett. a n. 4 del decreto IRAP);
  • la deduzione per incremento occupazionale fino a 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato (art. 11 c. 4-quater del decreto IRAP).

Rimane ferma la modifica, contenuta nella stesura originaria del DL 73/2022, attinente alla deduzione forfetaria prevista dal menzionato art. 11 c. 4-bis.1. Detta deduzione spetta in misura pari a euro 1.850, su base annua, per ogni lavoratore dipendente (esclusi gli apprendisti, i disabili e i lavoratori in contratto di formazione), fino a un massimo di 5 (quindi, per un importo massimo di euro 9.250), a condizione che i componenti positivi che concorrono alla formazione della base imponibile non siano superiori, nel periodo d'imposta, a euro 400.000. Ne deriva che la deduzione è limitata ai lavoratori diversi da quelli a tempo indeterminato.

Non vengono altresì “toccati” i c. 4-septies e 4-octies del citato art. 11, come novellati dal decreto “Semplificazioni” nel suo primo elaborato. Nello specifico:

  • il c. 4 septies contiene modifiche di coordinamento con le precedenti disposizioni dirette a sopprimere i riferimenti a disposizioni abrogate, mantenendo fermo il principio secondo il quale per ciascun dipendente, ai fini del calcolo delle dell'importo delle deduzione ammesse dai c. 1 e bis 1, rileva il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli oneri e spese a carico del datore di lavoro;
  • il c. 4-octies, in conseguenza delle modifiche sopra individuate, prevede che ai fini della determinazione del valore della produzione netta, per i soggetti che operano secondo le previsioni di cui agli artt. da 5 a 9 D.Lgs. 446/97, sia dedotto il costo complessivo per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno centoventi giorni per due periodi d'imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell'arco temporale di due anni a partire dalla cessazione del precedente contratto.

Le modifiche

Con una prima modifica, che interviene sul n. 5 della lett. a) dell'art. 11 più volte nominato, viene precisato che per i soggetti che determinano il valore della produzione ai sensi degli artt. da 5 a 9 D.Lgs. 446/97, ossia le società commerciali, gli enti pubblici e privati, diversi dalle società, che esercitino attività commerciali, le società di persone e le imprese individuali, le banche e gli altri enti e società finanziari, le assicurazioni, le persone fisiche, le società semplici e quelle ad esse equiparate esercenti arti e professioni¸ le imprese di allevamento e i soggetti che esercitano attività agricola, la deduzione delle spese relative agli apprendisti, ai disabili e delle spese per il personale assunto con contratti di formazione e lavoro, si riferisca al solo personale diverso da quello assunto a tempo indeterminato.

La stessa deduzione rimane pienamente applicabile al personale, con le medesime caratteristiche, degli enti privati non commerciali che svolgono esclusivamente attività non commerciali di cui al c. 1 dell'art. 10 del decreto IRAP, nonché delle amministrazioni pubbliche, degli organi costituzionali e degli organi legislativi delle regioni a statuto speciale che determinano il valore della produzione ai sensi dell'art. 10-bis del medesimo decreto.

Diversamente dalla precedente stesura normativa, attraverso l'intervento correttivo introdotto, si mantiene per le pubbliche amministrazioni e gli enti privati non commerciali la piena deducibilità delle spese sopra indicate.

La seconda modifica riguarda la decorrenza delle summenzionate disposizioni.

Queste, come regola generale, si applicano a partire dal periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto “Semplificazioni”. Nella maggior parte dei casi, il periodo d'imposta interessato è il 2021.

Tuttavia, ed è questa la vera novità, è consentito ai contribuenti, ove ritenuto più agevole, di compilare il modello IRAP 2022 secondo quanto previsto dalla normativa precedentemente vigente.

In proposito, giova ricordare che già l'Agenzia delle entrate con la Ris. AE 15 luglio 2022 n. 40/E, aveva anticipato quanto sopra detto, chiarendo che, in considerazione che la novella normativa si sostanzia essenzialmente in una semplificazione nel calcolo della deduzione spettante per i dipendenti a tempo indeterminato cui consegue una semplificazione nelle modalità di compilazione della dichiarazione IRAP, senza impattare nel quantum della deduzione spettante, si ritiene che per il primo anno sia comunque possibile compilare la sezione I del quadro IS secondo le regole attualmente fornite nelle istruzioni per la compilazione del modello IRAP 2022, senza tenere conto, quindi, di quanto sopra precisato.

art. 11 D.Lgs. 446/97