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Indennità per i lavoratori dello spettacolo: riesame della domanda


23/06/2022 | Massimiliano Matteucci

La circolare n. 8 del 14 gennaio 2022 ha indicato le modalità per richiedere l'ALAS, ovvero la nuova indennità per la disoccupazione, rivolta ai lavoratori autonomi dello spettacolo pensata per coprire gli eventi di cessazione involontaria del lavoro intervenuti a partire dal 1° gennaio 2022. Con questo nuovo messaggio, l'Istituto indica le modalità per l'invio delle domande di riesame per le domande respinte.

Fonte: Quotidianopiù

Con il Mess. INPS 22 giugno 2022 n. 2535, l'INPS fornisce le indicazioni per poter predisporre le domande di riesame, laddove la domanda di indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS) sia stata respinta.

Precedentemente la Circ. INPS 14 gennaio 2022 n. 8 aveva fornito le istruzioni amministrative in materia. Il messaggio, infatti, rimanda alla stessa per tutte le informazioni relative alla presentazione della domanda.

Le domande sono considerate respinte quando non hanno superato i controlli relativi all'accertamento dei requisiti che la normativa richiede e sono disponibili/visualizzabili nel portale INPS nella sezione “Indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo ALAS", alla voce “le mie ultime domande”, nel dettaglio di ogni singola domanda, sia da parte del Patronato sia da parte del cittadino con proprie credenziali.

Allegato al presente messaggio, l'Istituto illustra l'elenco delle motivazioni che possono dar luogo alle reiezione della domanda.

Il termine, da considerarsi non perentorio, per proporre riesame è di 20 giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione del presente messaggio (o dalla conoscenza della reiezione se successiva), al fine di consentire l'eventuale supplemento di istruttoria, anche mediante produzione da parte dell'interessato di utile documentazione.

L'utente può allegare la documentazione alla richiesta di riesame attraverso l'apposita funzione disponibile nella stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda, denominata “Indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS)”, seguendo le indicazioni riportate nel successivo paragrafo “Indirizzi procedurali”.

A chi si presenta la domanda di riesame?

Rimane ferma la possibilità di presentare un ricorso amministrativo presso il competente Comitato provinciale, oppure l'assicurato può proporre un'istanza di riesame, che permetta all'Istituto di verificare le risultanze dei controlli automatici e il rispetto dei requisiti di appartenenza alla categoria, così come delineati nella Circ. INPS 14 gennaio 2022 n. 8.

L'istanza di riesame può essere inoltrata, come anticipato, accedendo alla stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda, denominata “Indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS)”.

All'accesso, l'applicazione mostrerà in evidenza, nella sezione “Le mie ultime domande”, la domanda di indennità con il riepilogo delle informazioni principali e, per le domande per le quali l'istruttoria si sia conclusa con esito negativo, il tasto “Richiedi riesame”.

La funzionalità che consente di richiedere il riesame è accessibile anche visualizzando i dettagli della domanda a partire dalla sezione “Le mie richieste” disponibile nel menu di sinistra presente nella schermata internet del citato servizio.

Tramite i dettagli della domanda è inoltre possibile visualizzare i dati trasmessi in fase di presentazione della domanda di prestazione, accedere ai motivi di reiezione della domanda, monitorare lo stato di lavorazione della domanda di riesame, scaricare tutte le ricevute e i provvedimenti e monitorare lo stato degli eventuali pagamenti.

Quali sono i requisiti per accedere alla prestazione?

È necessario possedere congiuntamente i seguenti requisiti, previsti dall'art. 66, c. 8, DL 73/2021 conv. in L. 106/2021:

“a) non avere in corso, alla data di presentazione della domanda, rapporti di lavoro di qualsiasi tipologia sia autonomo (compreso il rapporto di collaborazione) che subordinato (a tempo determinato e/o indeterminato);

b) non essere titolari, alla data di presentazione della domanda di prestazione, di trattamenti pensionistici diretti a carico di gestioni previdenziali obbligatorie, anche pro quota, dell'Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con AGO, della Gestione separata, nonché dell'APE sociale. Tale requisito deve essere mantenuto durante tutta la percezione dell'indennità;

c) non essere beneficiari, alla data di decorrenza della prestazione, di Reddito di cittadinanza di cui al DL 4/2019 conv. in L. 26/2019. Tale requisito deve essere mantenuto durante tutta la percezione dell'indennità;

d) aver maturato, nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno civile precedente la conclusione dell'ultimo rapporto di lavoro autonomo alla data di presentazione della domanda di indennità, almeno quindici giornate di contribuzione versata o accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Si considerano utili i soli contributi previdenziali versati o accreditati al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo connessi allo svolgimento di attività lavorativa autonoma di cui all'art. 2, c. 1 lett. a) e b), D.Lgs. 182/97 e i contributi figurativi o accreditati per i periodi di maternità obbligatoria e congedo parentale. Si precisa che in favore di tutti i lavoratori subordinati, parasubordinati e autonomi dello spettacolo iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo si applica il principio di automaticità delle prestazioni, disciplinato dall'art. 2116 c.c. Fanno eccezione i “lavoratori autonomi esercenti attività musicali” di cui all'art. 3, c. 98, 99 e 100, L. 350/2003, atteso che i medesimi adempiono direttamente, in deroga al regime ordinario, agli obblighi informativi e contributivi. Per tali lavoratori, pertanto, il riconoscimento della prestazione è operato solo a condizione che gli obblighi contributivi siano stati effettivamente assolti;

e) avere, nell'anno civile precedente alla presentazione della domanda, un reddito da lavoro non superiore a 35.000 euro.”

Ricordiamo che, con decorrenza 1° gennaio 2022, sono tenuti a versare la contribuzione di finanziamento dell'indennità ALAS i datori di lavoro/committenti che instaurano rapporti di lavoro autonomo, ivi compresi quelli di collaborazione, con i lavoratori che:

  • prestano a tempo determinato attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli;
  • prestano attività a tempo determinato al di fuori delle ipotesi del punto precedente;
  • sono esercenti attività musicali.

La misura del contributo, che confluisce presso la Gestione prestazioni temporanee, è stata fissata nella misura del 2% del compenso lordo giornaliero.

Per i lavoratori esercenti attività musicali, in considerazione delle particolari modalità di svolgimento dell'attività lavorativa, che si connota per l'ampia autonomia di organizzazione dell'attività economica e dei compiti assunti, il legislatore ha previsto che siano gli stessi a provvedere direttamente all'adempimento degli obblighi informativi e contributivi, in deroga alla disciplina previdenziale dettata per i lavoratori dello spettacolo.

Si ricorda, inoltre, che per i lavoratori autonomi esercenti attività musicali, contraddistinti dal codice qualifica 500, è stato effettuato l'inquadramento automatizzato con il c.s.c. 7.07.11 con ATECO 90.01.09 (Altre rappresentazioni artistiche) e che detti lavoratori per assolvere gli obblighi contributivi, una volta muniti di SPID/CIE/CNS, possono utilizzare direttamente le denunce online UniEmens (con un percorso semplificato) ed effettuare il versamento della contribuzione dovuta a mezzo F24.

Mess. INPS 22 giugno 2022 n. 2535