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Lavoratori extracomunitari: semplificata la procedura di immigrazione


23/06/2022 | Marcello Ascenzi

Dopo il decreto Semplificazioni, il processo per l'ottenimento del permesso di soggiorno per motivi di lavoro per i cittadini extracomunitari viene semplificato con una serie di interventi che rendono più semplice e rapido assumere lavoratori stranieri entro le quote annue 2021 e 2022 (art. 42 DL 73/2022: GU 21 giugno 2022 n. 143).

Fonte: QuotidianoPiù

I datori di lavoro, in mancanza di lavoratori già residenti in Italia in determinati settori, possono assumere personale extracomunitario entro le quote definite annualmente dalla programmazione dei flussi migratori, secondo quanto previsto dal Testo unico immigrazione - TUI (art. 3 D.Lgs. 286/98).

La procedura per l'ottenimento del permesso di soggiorno per motivi di lavoro entro le quote, necessario per la regolare assunzione di personale extracomunitario, spesso richiede molto tempo, oltre i termini ordinatori stabiliti dalla stessa normativa sull'immigrazione.

Le tempistiche lunghe per l'assunzione di lavoratori extracomunitari impediscono ai datori di lavoro di rispondere rapidamente all'esigenza di coprire determinate posizioni lavorative, rischiando di rendere la programmazione dei flussi inidonea a soddisfare le istanze del mercato del lavoro. La problematica, già riscontrata in passato, ha assunto un certo rilevo nel presente contesto storico in cui per molti settori incluso la logistica, l'edilizia e l'agricoltura, il reperimento di personale è particolarmente complesso. In risposta all'esigenza di velocizzare l'assunzione del personale extracomunitario, il DL Semplificazioni (DL 21 giugno 2022 n. 73), attualmente in fase di conversione, ha stabilito una serie di semplificazioni.

Nulla osta in 30 giorni

Il nuovo termine entro cui viene rilasciato il nulla osta al lavoro (art. 42, c. 1, DL 73/2022), è fissato in 30 giorni dalla data del 22 giugno 2022, per le domande presentate in relazione al decreto flussi di cui al DPCM 21 dicembre 2021.

Il nulla osta viene rilasciato anche qualora, nel richiamato termine di 30 giorni, non siano state ancora acquisite informazioni relative agli elementi ostativi di cui agli artt. 22 e 24 D.Lgs. 286/98, tra cui:

  • la preventiva verifica della indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale per lo svolgimento delle attività da affidare al dipendente straniero;
  • l'idonea sistemazione alloggiativa da garantire al lavoratore extracomunitario.

In mancanza della richiamata documentazione, il nulla osta è rilasciato e consente al dipendente di lavorare. Nel caso vengano accertati, successivamente, degli elementi ostativi il nulla osta viene revocato, insieme al relativo visto di ingresso accordato al lavoratore extracomunitario, come prevede l'art. 42, c. 2, DL 73/2022.

Le richiamate disposizioni consentono di velocizzare i tempi di rilascio del nulla osta al lavoro, ma anche di superare ostacoli, spesso di natura formale, legati all'incompleta o inesatta documentazione che hanno causato in passato rallentamenti sul processo di rilascio del permesso di soggiorno e, quindi, sull'assunzione del dipendente straniero.

In relazione al lavoro stagionale dei dipendenti extracomunitari, le semplificazioni fanno salvi i termini ridotti previsti dalla normativa sull'immigrazione (art. 24, c. 6, D.Lgs. 286/98), che fissa entro 20 giorni dalla data di presentazione dell'istanza il termine per il rilascio del nulla osta.

L'ulteriore semplificazione riguarda le tempistiche per l'ottenimento del visto di ingresso, richiesto sulla base del nulla osta al lavoro subordinato anche di tipo stagionale, essendo previsto il rilascio entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda. Nella pratica corrente, l'ottenimento del visto spesso richiedeva tempi ben più lunghi dei 20 giorni previsti dall'art. 42, c. 3, DL 73/2022.

Le richiamate semplificazioni trovano applicazione sia in relazione alle domande presentate sulla base del decreto flussi 2021 (DPCM 21 dicembre 2021), sia in relazione alle domande che saranno presentate in relazione al decreto flussi 2022 di prossima emanazione. In quest'ultimo caso, i termini ridotti di 30 giorni per il rilascio del nulla osta decorreranno dalla data di presentazione dell'istanza.

Cittadini presenti in Italia – regolarizzazione

Le semplificazioni sull'ottenimento del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, entro le quote previste dal decreto flussi, trovano applicazione anche in relazione ai cittadini stranieri per i quali è stata presentata domanda diretta a instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato nell'ambito e entro i limiti delle quote previste dal DPCM 21 dicembre 2021 che risultino presenti sul territorio nazionale alla data del 1° maggio 2022.

Le disposizioni che semplificano e consentono l'ottenimento del permesso di soggiorno per i richiamati lavoratori trovano applicazione purché i cittadini stranieri, entro la data del 1° maggio 2022, soddisfino una delle seguenti condizioni:

  • essere stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici;
  • aver soggiornato in Italia precedentemente alla suddetta data, in forza della dichiarazione di presenza, o di attestazioni costituite da documentazione di data certa proveniente da organismi pubblici.

I datori di lavoro, una volta ottenuto il nulla osta al lavoro, possono assumere il dipendente, senza la necessità di previo accertamento delle condizioni di cui ai precedenti punti che saranno, invece, oggetto di verifica dallo Sportello unico per l'immigrazione al momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno, con conseguente revoca dei permessi in caso di accertamento negativo.

Il procedimento per il rilascio del permesso di soggiorno per i cittadini già presenti sul territorio, come previsto dall'art. 43, c. 3, DL 73/2022, sospende i procedimenti penali e amministrativi nei confronti del lavoratore per l'ingresso e il soggiorno illegale nel territorio nazionale, con esclusione degli illeciti per la promozione, organizzazione, finanziamento di immigrazione clandestina.

Verifiche di congruità demandate ai consulenti del lavoro

I consulenti del lavoro o le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ai quali il datore di lavoro aderisce o conferisce mandato, dovranno verificare i requisiti concernenti l'osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro, nonché la congruità del numero delle richieste presentate in relazione alla capacità economica e alle esigenze dell'impresa, secondo quanto previsto dall'art. 44, c. 1, DL 73/2022.

In caso di esito positivo delle verifiche viene rilasciata apposita asseverazione che il datore di lavoro produce unitamente alla richiesta di assunzione del lavoratore straniero.

art. 42 DL 73/2022: GU 21 giugno 2022 n. 143