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Ravvedimento operoso e condotte fraudolente: chiarimenti AE


13/05/2022| La Redazione

In passato, il ravvedimento operoso permetteva al contribuente di regolarizzare spontaneamente solo errori e omissioni, escludendo dal campo di applicazione le violazioni di natura dolosa, in quanto intenzionali (Circ. AE 10 luglio 1998 n. 180/E).

Dopo la riforma intervenuta con il D.Lgs. 158/2015, l'estinzione del debito tributario mediante pagamento del quantum dovuto, a seconda del tipo di reato tributario commesso, può consentire l'esclusione della punibilità anche per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 13 D.Lgs. 74/2000) o l'applicazione di una circostanza attenuante (art. 13-bis c. 1).

La suddetta estensione conferma la volontà del...

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