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Bonus attività fisica adattata ai nastri di partenza


13/05/2022| Monica Greco



Diventa operativo il tax credit per l'attività fisica adattata previsto dalla Legge di bilancio 2022 (art. 1 c. 737 L. 234/2021).

Si tratta di uno specifico credito d'imposta, valido ai fini dell'IRPEF, nel limite massimo complessivo di € 1,5 milioni per il 2022, per le spese documentate sostenute per la fruizione di attività fisica adattata (AFA).

Il tax credit è ormai ai nastri di partenza: è passato al vaglio della ragioneria Generale di stato il decreto attuativo del MEF che individua le modalità per l'accesso al citato credito d'imposta, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva entro il limite fissato dalla legge di bilancio per l'anno 2022.

Lo sport sempre più è riconosciuto come un validissimo strumento di benessere, fisico e mentale. Il Governo ne diviene paladino a 360 gradi, tanto che lo scorso anno a febbraio ha emanato il D.Lgs. 36/2021, attuativo dell'art. 5 L. 86/2019, recante il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo. In seno a tale dispositivo, all'art. 2 c. 1 lett. e) è contenuta la definizione di attività fisica adattata. Si tratta di “programmi di esercizi fisici, la cui tipologia e la cui intensità sono definite mediante l'integrazione professionale e organizzativa tra medici di medicina generale (MMG), pediatri di libera scelta (PLS) e medici specialisti e calibrate in ragione delle condizioni funzionali delle persone cui sono destinati, che hanno patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o disabilità fisiche e che li eseguono in gruppo sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, in luoghi e in strutture di natura non sanitaria, come le «palestre della salute», al fine di migliorare il livello di attività fisica, il benessere e la qualità della vita e favorire la socializzazione”.

Nell'ultima legge di bilancio è stato prevista una specifica agevolazione, sotto forma di credito d'imposta, per chi sostiene dei costi per fruire dell'AFA con lo scopo proprio di poter supportare la pratica di tali attività.

Il ministero della Salute a novembre 2021 ha adottato un nuovo Accordo Stato-Regioni, in cui è presente il documento recante le “Linee di indirizzo sull'attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d'età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie”, redatto dal Tavolo di lavoro per la promozione dell'attività fisica e la tutela della salute nelle attività sportive, istituito con Decreto del Ministro della salute 25 luglio 2019 e successive modifiche e integrazioni. Le nuove Linee di indirizzo contengono, tra le altre indicazioni, i riferimenti all'attività fisica adattata (AFA) e all'esercizio fisico strutturato, da eseguire sotto la supervisione di un professionista dotato di specifiche competenze, anche in luoghi e in strutture di natura non sanitaria, come le “palestre della salute”.

La strada è aperta per “tutti” per entrare nel mondo dello sport.

Il tax credit per l'attività fisica adattata

L'agevolazione consiste in un credito d'imposta riconosciuto alle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, sostengono spese documentate per lo svolgimento di attività fisica adattata (AFA), come definito dall'art. 2 c. 1 lett. e) D.Lgs. 36/2021.

Il credito d'imposta riconosciuto alle persone fisiche che svolgono AFA è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale sono state sostenute le spese agevolabili, in diminuzione delle imposte dovute.

Come chiedere il tax credit AFA

I soggetti che hanno sostenuto spese nell'anno 2022 per fruire di attività fisica adattata potranno richiedere in via telematica il riconoscimento del credito d'imposta in commento.

Lo schema della domanda di accesso al tax credit AFA e i relativi termini per la presentazione saranno definiti da un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in commento.

Nell'istanza i soggetti richiedenti dovranno indicare l'importo della spesa agevolabile sostenuta nell'anno 2022 per fruire di attività fisica adattata.

L'Agenzia delle entrate determinerà una specifica “percentuale” di spesa sostenuta da ciascun soggetto riconosciuta a titolo di credito d'imposta, sulla base del rapporto tra l'ammontare delle risorse stanziate e l'ammontare complessivo delle spese agevolabili indicate nelle diverse istanze. Tale percentuale sarà comunicata con specifico provvedimento del Direttore AE.

art. 1 c. 737 L. 234/2021