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Il Ministero delinea la prassi per la verifica dei requisiti degli ETS


28/04/2022| Fioranna Negri

Nel processo di trasmigrazione dei dati delle ODV e delle APS iscritte ai registri delle Regioni e delle Province autonome deve essere rispettata l'uniformità di trattamento e deve essere assicurata l'essenziale e irrinunciabile autonomia che deve caratterizzare i soggetti del terzo settore. Per consentire il raggiungimento di tali obiettivi fondamentali il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato la Circ. 21 aprile 2022 n. 9 (di seguito anche solo la “Nota” o la “nota ministeriale”) che pone le basi di una prassi applicativa per tutti gli uffici del RUNTS coinvolti nel procedimento di verifica dei requisiti necessari ad ottenere la qualifica di ETS.

La prassi applicativa dettata dal Ministero disciplina numerose casistiche che possono manifestarsi nel procedimento di iscrizione, in particolare la Nota ricomprende:

1) Caratteristiche dell'attività istruttoria nel procedimento di iscrizione.

2) L'iscrizione al RUNTS degli enti già esistenti.

3) Casi particolari: il trust e il Terzo settore.

4) La competenza degli uffici regionali del RUNTS e l'operatività territoriale degli ETS.

5) Il procedimento di verifica post-trasmigrazione degli enti già iscritti nei registri precedenti.

6) Illustrazione di casi specifici riscontrati nel corso della trasmigrazione dei dati: (i) presenza nei registri ODV/APS di posizioni relative ad articolazioni territoriali/sedi secondarie prive di autonomo codice fiscal, (ii) enti iscritti nei registri ODV/APS al 22/02/2021 rispetto ai quali, in corso di trasmigrazione, si siano verificate modifiche degli atti e dei dati risultanti dai registri stessi, o che (iii) senza attendere il perfezionamento post-trasmigrazione abbiano avviato una richiesta di iscrizione ex-novo al RUNTS.

7) Modifiche statutarie degli enti iscritti ai registri ODV/APS al 22/02/2021, in possesso della personalità giuridica.

8) Enti iscritti ai registri ODV/APS che intendono acquisire la personalità giuridica attraverso l'iscrizione nel RUNTS.

9) Completamento delle informazioni presenti sul RUNTS con riferimento agli enti coinvolti nel procedimento di trasmigrazione.

Nella sua trattazione, innanzitutto, il Ministero ricorda che la presentazione dell'istanza di iscrizione degli enti con personalità giuridica già acquisita o che intendono acquisirla contestualmente all'iscrizione al RUNTS compete esclusivamente al notaio che dovrà verificare la conformità dell'atto costitutivo/statuto alle disposizioni del CTS, oltre che la conformità delle clausole, in esso contenute, con la sezione dove l'ente dovrà essere iscritto. Il Ministero ribadisce che è di competenza del notaio anche il controllo di legalità delle modifiche apportate allo statuto/atto costitutivo. La norma prevede che l'iscrizione al RUNTS degli enti già dotati di personalità giuridica sospende, di fatto, l'efficacia della registrazione nei precedenti registri fino alla permanenza dell'ente nel RUNTS. Tale efficacia sarà riespansa nel caso di un'eventuale cancellazione dal RUNTS.

Particolare rilievo viene dato dal Ministero al tema della verifica del patrimonio minimo. Sull'argomento il documento ribadisce che il notaio dovrà verificare la sussistenza del patrimonio minimo anche nel caso in cui l'ente abbia già acquisto la personalità giuridica. Tale verifica si rende necessaria anche al fine di accertare che, nel corso del tempo, il patrimonio dell'ente non abbia subito una “deminutio” tale da risultare al di sotto dei parametri minimi normativi (€ 15.000 per le associazioni ed € 30.000 per le fondazioni). La nota ministeriale spiega che la disponibilità di fondi potrebbe non essere sufficiente a garantire la sussistenza del patrimonio minimo richiesto, poiché le passività esistenti potrebbero ridurre in tutto o in parte tale liquidità. La sussistenza del patrimonio minimo deve essere verificata con una documentazione idonea ed aggiornata a non più di 120 giorni antecedenti la presentazione dell'istanza. Il patrimonio minimo dovrà risultare da una perizia giurata da un revisore legale o da una società di revisione. La Nota illustra, poi, una significativa semplificazione che opera nel caso in cui l'ente si avvalga di un revisore esterno o quale componente dell'organo di controllo. Tale semplificazione è rappresentata dalla possibilità di sostituire la relazione giurata con una situazione patrimoniale aggiornata, come sopra specificato, completa della relazione dell'organo di controllo o del revisore che ne attesta la corretta compilazione.

Nei casi in cui il notaio è chiamato ad effettuare il controllo di legalità gli uffici del RUNTS espleteranno solo le verifiche di regolarità formale relative alla correttezza e completezza dell'istanza, quali ad esempio la presenza delle informazioni e degli atti richiesti dalla norma. La Nota chiarisce anche che l'ufficio competente a gestire la pratica dell'ETS è quello che è localizzato dove l'ente ha la propria sede legale.

qualora l'istante non intendesse acquisire la personalità giuridica, ma solo l'iscrizione al RUNTS la domanda può essere presentata dal solo rappresentante legale dell'ente ai sensi dell'art. 47 CTS e saranno gli uffici del RUNTS ad effettuare le verifiche di conformità al CTS sopra esposte.

Con riferimento al Trust il Ministero chiarisce che quest'ultimo non può essere ricompreso tra gli ETS poiché non è configurabile come ente non essendo un soggetto giuridico, ma un insieme di beni e rapporti costituito al fine di ottenere l'effetto di segregazione patrimoniale.

Il Ministero spiega poi il procedimento di verifica a carico del RUNTS dei dati di trasmigrazione degli enti, ODV e APS, già iscritti nei precedenti registri, specificando che:

- il procedimento di verifica ha una durata di 180 giorni a decorrere dal 22 febbraio 2022;

- decorso tale periodo senza l'adozione di provvedimenti da parte del RUNTS, l'ente è iscritto alla sezione ODV o APS;

- il dialogo fra ente e RUNTS si attiva nel caso in cui (i) il set informativo sia incompleto, o (ii) si apra un contraddittorio in presenza di motivi ostativi all'iscrizione;

- le ODV e le APS, interessate alla trasmigrazione, possono, a partire dal 22 febbraio 2022, inviare all'autorità competente, documentazione attinente la propria iscrizione, quale ad esempio lo statuto modificato.

La Nota esamina le casistiche già riscontrate dagli uffici del RUNTS nel corso del procedimento di acquisizione dei dati riportando: (i) la mancanza di autonomo codice fiscale per le articolazioni territoriali o le sedi secondarie, per cui vale un solo codice fiscale che opera laddove l'ente ha la sede legale, (ii) la variazione dei dati delle ODV o APS, effettuata a partire dal 24 novembre 2021 che dovrà essere comunicata all'ufficio competente del RUNTS via PEC, (iii) l'eventuale istanza di iscrizione presentata da una ODV o APS oggetto di trasmigrazione chiarendo che la stessa non dovrà essere processata dagli uffici del RUNTS.

Relativamente alle modifiche statutarie formalizzate dall'ente prima dell'entrata in vigore del RUNTS il procedimento si differenzia nel seguente modo:

- le modifiche statutarie formalizzate dall'ente prima del 23 novembre 2021, ma, a quella data, non ancora approvate da parte degli uffici competenti, tali modifiche sono inefficaci e potranno essere presentate direttamente al RUNTS, anche su iniziativa del notaio a cui spetterà il controllo di legalità di tali modifiche;

- modifiche statutarie già approvate dall'autorità competente prima del 23 novembre 2021 per le quali resta confermato il sindacato di legittimità del RUNTS.

Naturalmente, il Ministero ribadisce che l'ente che voglia acquisire la personalità giuridica contestualmente all'iscrizione al Registro unico dovrà seguire le regole indicate dall'art. 22 CTS.

Infine, per riuscire a portare a termine le verifiche nei 180 giorni previsti dalla normativa, il Ministero raccomanda agli uffici del RUNTS di concentrare le attività sull'accertamento dei requisiti degli enti e sulla presenza dello statuto/atto costitutivo che rappresentano il “set minimo” per ottenere l'iscrizione al Registro unico. Ogni ente, una volta ottenuta la propria “posizione” a sistema, potrà completare le informazioni aggiungendo, per esempio, eventuali sedi secondarie, informazioni sui titolari di cariche sociali e relativi poteri, manifestando la propria intenzione di accedere al 5 per mille e inserendo il bilancio del 2021 nonché il bilancio sociale dello stesso esercizio.

Circ. Min. Lav. 21 aprile 2022 n. 9