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Aiuti di Stato Covid-19: autodichiarazione entro il 30 giugno


28/04/2022 | La Redazione

Fino al 30 giugno è possibile presentare l'autodichiarazione sostitutiva di atto notorio per il rispetto dei massimali degli aiuti di Stato. L'AE ricapitola le regole e i soggetti tenuti all'invio (Provv. AE 27 aprile 2022 n. 143438).

Dal 28 aprile, e fino al 30 giugno 2022, è possibile presentare l'autodichiarazione sostitutiva di atto notorio per il rispetto dei massimali degli aiuti di Stato (ex DM 11 dicembre 2021). Devono procedere tutti gli operatori economici che hanno percepito aiuti previsti dalle norme agevolative (art. 1 c. 13 DL 41/2021). La presentazione della dichiarazione non risulta obbligatoria ove già resa in sede di presentazione della comunicazione/istanza per l'accesso ai singoli aiuti per i quali il relativo modello includeva l'autodichiarazione, purché il beneficiario non abbia successivamente fruito di ulteriori aiuti.

La dichiarazione deve essere, comunque, presentata quando:

  • il beneficiario ha fruito degli aiuti riconosciuti ai fini IMU senza aver compilato nella precedente dichiarazione sostitutiva il quadro C;
  • il beneficiario ha superato i limiti massimi spettanti e deve riversare gli aiuti eccedenti i massimali previsti;
  • il beneficiario si è avvalso della possibilità di "allocare" la medesima misura in parte nella Sezione 3.12, sussistendone i requisiti ivi previsti, e in parte nella Sezione 3.1 del Temporary Framework, qualora residui il massimale stabilito.

Con il Provvedimento in commento, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello e le specifiche tecniche, oltre alle modalità di riversamento degli aiuti, tramite Mod. F24, nel caso di sforamento dei massimali (con una separata risoluzione, saranno istituiti i codici tributo da utilizzare per il riversamento volontario effettivo di quanto dovuto in restituzione).

Sarà necessario presentare l'autodichiarazione nell'unica modalità telematica, mediante l'apposito servizio web. A seguito della presentazione della Dichiarazione è rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, oppure lo scarto, con l'indicazione delle relative motivazioni (N.B. Si considerano tempestive le Dichiarazioni trasmesse entro i termini ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell'AE che attesta il motivo dello scarto). Nello stesso periodo è possibile inviare una nuova Dichiarazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa.

Provv. AE 27 aprile 2022 n. 143438

DM 11 dicembre 2021

art. 1 c. 13 DL 41/2021