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Carried interest: rilevanza delle clausole di good o bad leavership


28/04/2022 | La Redazione

Riguardo alle clausole di good o bad leavership inserite nell'accordo tra società e amministratore delegato, la loro presenza costituisce in linea generale un indicatore utile a collegare il provento all'impegno profuso dal manager nell'attività lavorativa (Risp. AE 27 aprile 2022 n. 225).

In merito al carried interest, riguardo alle clausole di good o bad leavership, in linea generale la loro presenza costituisce un indicatore utile a collegare il provento all'impegno profuso dal manager nell'attività lavorativa (e quindi a produrre reddito di lavoro). Non può escludersi, tuttavia che la ricorrenza di altri elementi di segno opposto, quali ad esempio l'esposizione ad un effettivo rischio di perdita del capitale investito, possano far propendere per la natura finanziaria del provento. Viceversa, consentire al manager di mantenere la titolarità degli strumenti finanziari anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro costituisce un'indicazione sufficiente ad escludere, in radice, uno stretto legame con l'attività lavorativa del manager, ed indica la natura finanziaria del reddito in questione.

Risp. AE 27 aprile 2022 n. 225

art. 60 DL 50/2017