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Farmacie: la remunerazione aggiuntiva Covid-19 non va tassata


28/04/2022 | La Redazione

La remunerazione aggiuntiva per il rimborso dei farmaci erogati in regime di SSN, riconosciuta dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2022, è fuori dal campo IVA e non concorre alla base imponibile delle imposte sui redditi e dell'IRAP (Risp. AE 27 aprile 2022 n. 219).

La remunerazione aggiuntiva per le farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di SSN, riconosciuta dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2022 a sostegno alle imprese a fronte dell'emergenza Covid-19 (art. 1 DM 11 agosto 2021), non ricade nel campo di applicazione dell'IVA e non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e del valore della produzione dell'IRAP.

In particolare, la remunerazione:

  • è fuori dal campo IVA in quanto rappresenta un vero e proprio ristoro, al pari di altri contributi a fondo perduto corrisposti con i numerosi provvedimenti emanati dal Governo per contrastare la pandemia;
  • è esclusa dalla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'IRAP in virtù dell'art. 10-bis DL 137/2020 che prevede la detassazione di contributi, di indennità e di ogni altra misura a favore di imprese e lavoratori autonomi, relativi all'emergenza Covid-19.

Risp. AE 27 aprile 2022 n. 219

art. 1 DM 11 agosto 2021

art. 10-bis DL 137/2020