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Trattamento fiscale dei compensi professionali dopo la chiusura della partita IVA


27/04/2022 | La Redazione

Il contribuente che ha impropriamente chiuso la propria partita IVA prima che fossero concluse tutte le attività ad essa connesse deve procedere alla richiesta di riattivazione della propria posizione fiscale (Risp. AE 26 aprile 2022 n. 218).

L'Agenzia delle Entrate ha fornito una risposta in merito al trattamento fiscale, ai fini delle imposte sul reddito, dei compensi per attività di lavoro autonomo professionale percepiti dopo la chiusura della partita IVA, in un periodo di imposta in cui il percipiente non è più fiscalmente residente in Italia.

Secondo le Entrate, il contribuente che ha impropriamente chiuso la propria partita IVA prima che fossero concluse tutte le attività ad essa connesse, dovrà procedere alla richiesta di riattivazione della propria posizione fiscale e, al momento dell'effettivo incasso dei singoli crediti, dovrà rendicontarli tramite l'emissione di una fattura per prestazione di lavoro autonomo e dichiararli come reddito professionale, utilizzando il modello Redditi Persone fisiche dell'anno di competenza.

Il professionista, quindi, deve essere dotato di partita IVA al fine di garantire la definizione dei rapporti ancora pendenti successivamente alla cessazione dell'attività.

Pertanto, con riferimento alla modalità di documentazione e dichiarazione di crediti maturati in un'annualità in cui il lavoratore era ancora fiscalmente residente in Italia (e svolgeva, in modo abituale, attività di lavoro autonomo) ma incassati dopo il suo espatrio e la chiusura della partita IVA, è necessario:

- imputare i compensi che non abbiano ancora avuto manifestazione finanziaria al momento della chiusura della posizione IVA ai redditi relativi al 2021 (ultimo anno di attività professionale), oppure;

- mantenere la posizione IVA individuale fino all'ultimazione di tutte le operazioni fiscalmente rilevanti, permettendo così l'emissione della fattura e la dichiarazione dei redditi nell'anno di imposta in cui si realizza l'incasso del credito.

Risp. AE 26 aprile 2022 n. 218