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Le nuove misure restrittive dell’UE contro la Russia


18/03/2022 | Sara Armella

Lo scorso 15 marzo 2022 l'Unione europea, in un contesto sanzionatorio già sviluppato nei giorni precedenti, ha adottato un quarto pacchetto di misure che determinano importanti restrizioni sia nel settore dei beni di lusso che nel settore siderurgico. Ecco le misure specifiche riguardanti le esportazioni in Russia (Reg. UE 482/2022).

Con il Reg. UE 428/2022, l'Unione europea ha introdotto specifiche restrizioni per le esportazioni in Russia dei prodotti di lusso, nonché un divieto all'importazione in UE, riguardante prodotti siderurgici in ferro e acciaio, originari della Russia. L'Ue, inoltre, ha sospeso l'applicazione della clausola della nazione più favorita del WTO nei confronti della Federazione russa, comportando un aumento generalizzato delle tariffe per le importazioni dalla Russia.

Nuove misure restrittive per le importazioni dalla Russia

A seguito dell'entrata in vigore del Reg. UE 428/2022, è espressamente vietato importare, direttamente o indirettamente, i prodotti siderurgici individuati nell'allegato XVIII del reg. UE citato (a titolo esemplificativo, fogli e nastri laminati a caldo di acciai non legati e di altri acciai legati, rivestiti in metallo, prodotti stagnati, lamiere quarto di acciai non legati) se originari della Russia o esportati dalla stessa in qualsiasi altro Paese. Tali divieti, tuttavia, non si applicano all'esecuzione di contratti conclusi prima del 16 marzo 2022.

Nel contesto dell'operazioni di esportazione, i divieti hanno colpito anche beni di lusso (di cui, a titolo esemplificativo, spumanti, vini, capi di abbigliamento, orologi ecc..) inviati a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità ovvero organismo stabilito in Russia o per un uso in Russia. Tale divieto si applica nella misura in cui il valore del singolo articolo sia superiore a € 300.

Blocco alle esportazioni per i beni dual use e altri

Oltre alle misure adottate di recente, rimangono in vigore le restrizioni emanate dalla Commissione europea con i Reg. UE 328/2022 e 355/2022, che hanno disposto il blocco alle esportazioni verso la Federazione Russa e la Bielorussia, per tutti i beni e le tecnologie utilizzabili sia in ambito civile che militare (cosiddetti beni dual use).

Da segnalare che il divieto interessa non soltanto i beni dual use indicati nella normativa generale dell'UE (Reg. UE 821/2021) ma anche una serie di altri prodotti (indicati nell'allegato VI del Reg. UE 328/2022), quali circuiti elettronici, semiconduttori e apparecchiature di comunicazione. Tale generale divieto di export può essere derogato soltanto nel caso in cui i beni siano utilizzati per scopi umanitari o in campo medico: in tale ipotesi, è necessario presentare una specifica dichiarazione al Ministero degli esteri, dipartimento UAMA, per una verifica della ricorrenza delle condizioni previste dai diversi regolamenti.

Da segnalare tuttavia che l'UAMA, con la nota 7 marzo 2022 n. 6830, ha ufficialmente sospeso per un mese tutte le autorizzazioni all'esportazione dei prodotti a duplice uso verso la Russia e la Bielorussia, imponendo un immediato blocco all'export di tali prodotti. Nei confronti della Bielorussia, a partire dal 2 marzo 2022, oltre alla medesima limitazione dell'esportazione dei prodotti a duplice uso, e il conseguente blocco disposto dall'UAMA, sono stati introdotti specifici divieti all'importazione di prodotti legnosi, di cemento, siderurgici e di gomma, originari o esportati dalla Bielorussia, indicati negli allegati del Reg. UE 355/2022.

Blocchi all'esportazione in Russia nei settori energetici e dei trasporti

Alcune specifiche misure dell'Unione europea hanno colpito le esportazioni verso la Russia nei settori energetici e dei trasporti. Nel primo caso, infatti, l'Ue ha vietato la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di beni e software utilizzabili nella raffinazione del petrolio. Per quanto riguarda il settore dei trasporti, l'Unione europea ha, invece, disposto il blocco all'esportazione dei prodotti o tecnologie dell'industria aeronautica e spaziale, nonché di fornire servizi assicurativi e di manutenzione su tali tipologie di veicoli.

Il Reg. UE 334/2022 ha, inoltre, previsto ulteriori misure sanzionatorie, volte a limitare la circolazione aerea ai vettori russi. Attualmente, è fatto divieto a qualsiasi aeromobile immatricolato in Russia, posseduto, noleggiato o controllato da persone sia fisiche che giuridiche russe di atterrare, decollare o sorvolare il territorio dell'Unione, rendendo di fatto impossibile la movimentazione fisica fra la Russia e l'UE. Verso tali divieti, tuttavia, sono previste deroghe strettamente legate ai soli casi di atterraggio o sorvolo di emergenza.

Anche il settore dei trasporti marittimi e delle portualità sta subendo rilevanti conseguenze a causa del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina.

Attualmente, nessuna iniziativa, volta a limitare in blocco i traffici marittimi, è stata adottata dall'Unione Europea, tuttavia, non sono mancati, da parte degli Stati membri, episodi di blocco di navi russe nei porti, sospettate di avere un legame con i settori colpiti dalle sanzioni.

Integrazione banca dati Taric

L'Agenzia delle dogane ha informato gli operatori delle integrazioni apportate alla banca dati Taric, con gli aggiornamenti conseguenti ai regolamenti dell'Unione europea, intervenuti sia con riguardo agli scambi con la Russia e la Bielorussia che con riferimento di divieti di import ed export verso i territori separatisti del Donetsk e del Luhansk. La Nota AD 2 marzo n. 99410 consente di evitare le operazioni doganali sottoposte a divieti, fornendo le necessarie informazioni, distinte in relazione ai Paesi destinatari delle limitazioni e ai prodotti che ne rappresentano oggetto.

La consultazione della banca dati Taric e la sezione speciale del portale dell'Agenzia delle dogane, dedicata alla crisi Russia-Ucraina, consente un aggiornamento in tempo reale delle misure restrittive che determinano un impatto sullo spostamento di merci, capitali e persone, da applicare in conseguenza dei provvedimenti restrittivi adottati dall'Unione europea.

Reg. UE 428/2022