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Bonus investimenti Sud: esclusi gli imprenditori individuali agricoli


14/03/2022 | Marco Nessi

Gli imprenditori individuali titolari di reddito agrario non producendo, ai fini fiscali, un reddito d'impresa, non possono beneficiare del c.d. bonus investimenti Sud. È questo il chiarimento fornito sul perimetro applicativo della misura (Risposta Interrogazione parlamentare 8 marzo 2022 n. 5-07072).

Gli imprenditori individuali titolari di reddito agrario (ex art. 32 TUIR), non producendo, ai fini fiscali, un reddito d'impresa (ex art. 55 TUIR) non possono beneficiare del c.d. bonus investimenti Sud. È questo il chiarimento fornito in risposta all'interrogazione parlamentare 5-07072 dell'8 marzo 2022 resa in Commissione finanze.

Com'è noto, in linea generale, il c.d. Bonus Investimenti sud (disciplinato ex art. 1 c. 98-108, L. 208/2015) prevede l'assegnazione di un credito di imposta a favore delle imprese che, anche mediante contratti di locazione finanziaria, acquistano beni strumentali nuovi (macchinari, impianti e attrezzature varie) destinati a strutture produttive ubicate nelle zone agevolabili. In particolare il credito è riconosciuto:

  • alle imprese che sono attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell'acquacoltura e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura;
  • nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e nelle zone rurali ittico

Nella Circ. AE 3 agosto 2016 n. 34/E, l'Agenzia delle entrate ha ricompreso tra i destinatari del credito d'imposta tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa:

  • classificabili nell'art. 55 TUIR;
  • indipendentemente dalla relativa natura giuridica;
  • che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili.

In questo contesto, attraverso l'interrogazione parlamentare in esame, è stato chiesto di chiarire la possibilità di ricomprendere tra i soggetti beneficiari del “bonus investimenti sud” gli imprenditori agricoli (titolari di reddito agrario) considerato che la disciplina relativa al bonus investimenti al sud prevede l'attribuzione del credito d'imposta a favore delle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi, facendo esclusivo riferimento alla nozione di impresa prevista dal codice civile (e quindi potenzialmente comprensiva anche dell'imprenditore agricolo disciplinato dall'art. 2135 c.c.).

Con riferimento a quanto sopra è stato preliminarmente osservato che, ai fini fiscali, ai sensi dell'art. 55 TUIR, per “esercizio di imprese commerciali” deve intendersi l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva:

  • delle attività indicate nell'art. 2195 c.c. (attività industriali dirette alla produzione di beni e servizi, attività intermediarie nella circolazione dei beni, attività di trasporto per terra, acqua e aria, attività bancarie o assicurative, altre attività ausiliarie delle precedenti);
  • delle attività previste alle lett. b) e c) del c. 2 dell'art. 32 TUIR (allevamento di animali e attività connesse) che eccedono i limiti ivi stabiliti (anche se non organizzate in forma d'impresa);
  • dei redditi derivanti dall'esercizio di attività organizzate in forma d'impresa dirette alla prestazione di servizi che non rientrano nell'art. 2195 c.c.;
  • dei redditi derivanti dall'attività di sfruttamento di miniere, cave, torbiere, saline, laghi, stagni e altre acque interne;
  • dai redditi dei terreni, per la parte derivante dall'esercizio delle attività agricole (ex art. 32 TUIR), pur se nei limiti ivi stabiliti, ove spettanti alle Snc ed alle Sas nonché alle stabili organizzazioni di persone fisiche non residenti esercenti attività d'impresa.

In particolare, in base alla disciplina prevista dalla L. 208/2015, nella risposta fornita è stata esclusa la possibilità per gli imprenditori individuali (se titolari di reddito agrario – ex art. 32 TUIR, e quindi produttivi di reddito agrario o domenicale) di poter rientrare nella categoria dei beneficiari, in quanto si tratta di soggetti non produttivi di reddito d'impresa (ex art. 55 TUIR). Di rimando, questa facoltà deve essere riconosciuta per gli imprenditori agricoli, a patto che il relativo reddito prodotto rientri tra quelli d'impresa.