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Legge “Dopo di Noi”: esenti anche gli atti mortis causa


14/03/2022 | La Redazione

Il conferimento di beni al fondo speciale costituito a favore della figlia con grave disabilità è esente dall'imposta sulle successioni e donazioni, anche nel caso in cui tale destinazione è disposta con atto mortis causa (Risp. AE 11 marzo 2022 n. 103).

Il conferimento di beni al fondo speciale costituito a favore della figlia con grave disabilità è esente dall'imposta sulle successioni e donazioni, anche nel caso in cui tale destinazione è disposta con atto mortis causa.

Nel caso di specie, i contribuenti, pensando al futuro della figlia affetta da disabilità grave e invalidante, vorrebbero costituire un fondo speciale (di cui all'art. 1 c. 3 L. 112/2016, legge “Dopo di noi”), tramite un contratto di affidamento fiduciario con beneficiaria esclusiva la figlia.

Nel dettaglio, i contribuenti vorrebbero:

  • conferire al fondo, tramite l'intestazione fiduciaria a un soggetto di fiducia della famiglia, i beni già assegnati alla figlia e altri beni dei genitori;
  • nominare un gestore (e un suo sostituto in caso di necessità) attraverso cui realizzare la progressiva presa in carico della figlia già durante l'esistenza in vita dei genitori.

A tal proposito, i contribuenti chiedevano all'AE se fosse possibile applicare anche ai trasferimenti/conferimenti mortis causa la legge “Dopo di noi” che prevede l'esenzione dall'imposta sulle successioni e donazioni per i conferimenti a favore di fondi speciali.

L'AE, ricordando che la ratio della legge “Dopo di noi” è quella di garantire l'assistenza ai figli gravemente invalidi dopo la morte dei genitori, ritiene che l'esenzione suddetta possa essere applicata anche ai trasferimenti operati per successione, oltre a quelli derivanti da atti inter vivos, non essendoci alcuna esclusione specifica.

Risp. AE 11 marzo 2022 n. 103