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Operazioni a premio: obbligo di ritenuta se riconducibili al reddito


14/01/2022 | La Redazione

Sconta la ritenuta del 25% il premio erogato alle imprese per la stipula di un contratto di fornitura di energia. Per il Fisco è riconducibile al reddito: i destinatari utilizzano l'energia somministrata nell'ambito della loro attività, deducendone il relativo costo (Risp. AE 13 gennaio 2022 n. 21).

L'operazione a premio posta in essere da una società di erogazione di gas ed energia, finalizzata a promuovere forniture a soggetti titolari di partita IVA (PMI o liberi professionisti) è da assoggettare alla ritenuta del 25%, con facoltà di rivalsa, prevista nell'ipotesi in cui i premi siano riconducibili ad una delle categorie reddituali (art. 30 DPR 600/73).

Sebbene, infatti, tra i destinatari del premio siano espressamente escluse tutte le imprese che già intrattengono un rapporto reddituale contrattualizzato con la Società (in qualità ad esempio di fornitori, rivenditori, agenti, intermediari o collaboratori della Società), i destinatari ammessi utilizzano l'energia somministrata nell'ambito della loro attività (d'impresa o di lavoro autonomo), deducendone il relativo costo.

I premi, ricevuti sinallagmaticamente per effetto della sottoscrizione del contratto di fornitura, rientrano, quindi, nelle categorie reddituali del reddito d'impresa ovvero del reddito di lavoro autonomo e devono essere assoggettati a ritenuta. La ritenuta, non essendo deducibile in capo al soggetto passivo (percettore), non può essere dedotta neppure dal soggetto che l'ha operata in conseguenza del fatto che lo stesso abbia rinunciato alla rivalsa.

Risp. AE 13 gennaio 2022 n. 21

art. 30 DPR 600/73