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Bonus bebè e assegno di maternità, incostituzionale l'esclusione degli stranieri


13/01/2022 | La Redazione



La Corte Costituzionale dichiara incostituzionali le norme che subordinano la concessione agli stranieri extracomunitari del bonus bebè e dell'assegno di maternità alla condizione che siano titolari del permesso per soggiornanti UE di lungo periodo (Com. Stampa C. Cost. 12 gennaio 2022).

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali le norme che escludono dalla concessione del bonus bebè e dell'assegno di maternità i cittadini di Paesi terzi ammessi a fini lavorativi e a fini diversi dall'attività lavorativa ai quali è consentito lavorare e che sono in possesso di un permesso di soggiorno di durata superiore a 6 mesi.

La Corte Costituzionale ha esaminato le questioni sollevate dalla Corte di Cassazione sulla disciplina del cosiddetto bonus bebè (art. 1, c. 125, L. 190/2014) e dell'assegno di maternità (art. 74 D.Lgs. 151/2001), ritenuta lesiva del principio di eguaglianza e della tutela della maternità perché subordina la concessione dei due assegni agli stranieri extracomunitari alla condizione che siano titolari del permesso per soggiornanti UE di lungo periodo.

Le questioni sono tornate all'attenzione dei giudici costituzionali dopo la pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che ne afferma l'incompatibilità sia con la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, che prevede il diritto alle prestazioni di sicurezza sociale, sia con la Direttiva sulla parità di trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini degli Stati membri.

art. 1, c. 125, L. 190/2014

art. 74 D.Lgs. 151/2001