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Il MEF conferma il cumulo degli incentivi coperti dal PNRR con le altre misure

12/01/2022| Marco Nessi

L'art. 9 DL 77/2021 e successivi interventi di prassi hanno escluso, per la realizzazione operativa degli aiuti previsti dal PNRR (“Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ossia il piano preparato dall'Italia per rilanciarne l'economia dopo la pandemia di Covid-19, al fine di permettere lo Sviluppo verde e digitale del Paese) il ricorso al cumulo degli incentivi estendendo il divieto, oltre che ad altri aiuti concessi dal PNRR, anche agli aiuti derivanti da fonti di finanziamento statali.

Al fine di evitare dubbi ed incertezze nell'attuazione degli aiuti previsti dal PNRR (che, si ricorda, sono finanziati dal Dispositivo per la ripresa e resilienza istituito con Reg. UE 241/2021) con le altre tipologie di agevolazioni, nella circolare in commento, il MEF ha fornito ulteriori precisazioni (rispetto a quelli operati nella precedente Circ. MEF 14 ottobre 2021 n. 21) in relazione ai diversi concetti (tra di loro distinti e non sovrapponibili) di “doppio finanziamento” e di “cumulo” che interessano le varie misure agevolative.

Al riguardo, è stato precisato che:

  • in base al cd. “divieto di doppio finanziamento” (previsto espressamente, quale principio generale di sana gestione finanziaria dalla normativa europea, ma applicabile anche nell'ordinamento interno), lo stesso costo di un intervento non può essere rimborsato due volte da fonti di finanziamento pubbliche, anche se aventi una diversa natura (in tal senso si vedano anche i Reg. UE 1303/2013 e 2041/2021);
  • il concetto di “cumulo” si riferisce alla possibilità di stabilire una sinergia tra le diverse forme di sostegno pubblico di un intervento, per cumularle a copertura di diverse quote parti di un progetto/investimento (si tratta di una fattispecie prevista e consentita nell'ambito dei PNRR dall'art. 9 Reg. UE 2041/2021, in cui è precisato che: “Il sostegno nell'ambito del dispositivo si aggiunge al sostegno fornito nell'ambito di altri programmi e strumenti dell'Unione. I progetti di riforma e di investimento possono essere sostenuti da altri programmi e strumenti dell'Unione, a condizione che tale sostegno non copra lo stesso costo”).

È quindi riconosciuta la possibilità di cumulare le agevolazioni previste dal PNRR con altre agevolazioni, purché la sommatoria degli aiuti non superi il 100% del costo dell'investimento.

A titolo esemplificativo, secondo il MEF, se una misura del PNRR finanzia il 40% del valore di un progetto, la rimanente quota del 60% può essere finanziata attraverso altre fonti, purché vengano rispettate le disposizioni di cumulo di volta in volta applicabili e complessivamente non venga superato il 100% del costo dell'investimento (in caso contrario una parte dei costi sarebbero finanziati due volte, in ciò costituendo una violazione del divieto del “doppio finanziamento").

In applicazione di quanto sopra, con riferimento ai progetti finanziati con risorse PNRR, il MEF ha quindi riconosciuto:

  • il divieto di duplicare il finanziamento degli stessi costi da parte di altri programmi dell'Unione con le risorse ordinarie da Bilancio statale;
  • la possibilità di cumulare diverse fonti finanziarie in relazione alle diverse tipologie di costi che sono sostenuti all'interno di un medesimo progetto (o alle diverse quote parti del costo di uno stesso bene).

Con riferimento al credito d'imposta Transizione 4.0 (che prevede la concessione di un credito d'imposta per le imprese che investono in tecnologie 4.0 e in ricerca e sviluppo), nel caso in cui l'investimento sia stato finanziato in parte da altre risorse pubbliche, è stata riconosciuta la possibilità di cumulo del credito d'imposta (fino a concorrenza del 100% del costo dell'investimento) esclusivamente per la parte di costo dell'investimento che non dovesse essere stata finanziata con le altre risorse pubbliche.

Il chiarimento del MEF è da accogliere con favore in quanto viene eliminato ogni dubbio residuo in merito alla possibilità di cumulare le misure di incentivo finanziate con risorse a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (incluso il Piano Transizione 4.0) con altre agevolazioni: infatti, come visto sopra, non vi è più alcun dubbio sul fatto che questi incentivi possono essere cumulati tra loro, a patto naturalmente di non coprire gli stessi costi.

Circ. MEF 31 dicembre 2021 n. 33