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Trasparenza e anticorruzione: attuate le semplificazioni per gli ordini professionali

28/12/2021| Annalisa De Vivo

È stata pubblicata lo scorso 14 dicembre, sul sito istituzionale dell'ANAC, la delibera avente ad oggetto “proposte di semplificazione per l‘applicazione della normativa anticorruzione e trasparenza agli ordini e collegi professionali”.

A tal fine l'ANAC ha istituito un apposito gruppo di lavoro, incaricato di individuare i possibili interventi di semplificazione, nonché di chiarire l'ambito di applicazione della normativa con riferimento agli ordini e ai collegi professionali avendo riguardo alla natura, alla dimensione organizzativa e alle attività svolte da tali enti.

Sulla scorta delle valutazioni di tale gruppo di lavoro, l'ANAC ha ridefinito, in una logica di semplificazione, gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione.

Le relative proposte, pubblicate in data 2 agosto 2021, sono state messe in pubblica consultazione fino allo scorso 13 settembre: la delibera n. 777 tiene conto delle osservazioni pervenute in esito alla consultazione, oltre che delle richieste di semplificazione già rappresentate dagli stessi ordini.

Nell'alveo delle semplificazioni – specifica l'Authority – non rientrano gli obblighi di pubblicazione assistiti da sanzioni o vincoli di efficacia specificamente individuati dal legislatore.

Le indicazioni fornite dalla delibera sono distinte avendo riguardo alle semplificazioni in materia di trasparenza e a quelle relative ai piani triennali anticorruzione.

Quanto al primo aspetto, la delibera conferma che gli ordini e i collegi professionali non sono tenuti a pubblicare i dati relativi: al “Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio”; agli “Atti di programmazione delle opere pubbliche e le informazioni relative ai tempi, ai costi unitari, e agli indicatori di realizzazione delle opere pubbliche”; alla “Pianificazione e governo del territorio”; alle “Informazioni ambientali”. L'esclusione dagli obblighi di pubblicazione riguarda altresì:

- il coordinamento con il Piano triennale anticorruzione, circa le disposizioni sulla trasparenza del ciclo di gestione della performance e la predisposizione e pubblicazione del piano e della relazione sulla performance;

- gli obblighi di pubblicazione dei dati relativi alla valutazione della performance e alla distribuzione dei premi al personale;

- gli obblighi di pubblicazione concernenti i dati relativi ai controlli sull'organizzazione e sull'attività dell'amministrazione, limitatamente agli atti degli Organismi indipendenti di valutazione.

Inoltre, per alcuni dati sono stati rivisti e ampliati i termini per la pubblicazione, mentre per altri è stata prevista la possibilità di rinvio con collegamento ipertestuale ad altri documenti, di contenuto analogo; per altri ancora, sono stati riformulati i contenuti ai fini della semplificazione delle modalità attuative. Infine, con riferimento ai dati relativi alla contrattazione collettiva nazionale, è stato previsto l'assolvimento degli obblighi di pubblicazione solo da parte degli ordini nazionali, mentre quelli territoriali possono assolvere a tale obbligo con un link di rinvio al dato pubblicato sul sito dell'ordine nazionale.

Le semplificazioni relative agli obblighi di pubblicazione sono già applicabili dal 14 dicembre scorso, data di pubblicazione della delibera in commento sul sito istituzionale dell'ANAC.

Con riferimento alla predisposizione dei piani triennali anticorruzione (PTPC), l'ANAC ha individuato una soglia dimensionale tale da semplificare l'adempimento per gli ordini e i collegi professionali che abbiano fino a 50 dipendenti.

In primo luogo, ferma restando la durata triennale del PTPCT, tali ordini “minori” potranno adottare il PTPCT e, nell'arco del triennio, confermare annualmente, con apposito atto, il Piano in vigore, in analogia con la semplificazione già prevista per i piccoli comuni. Tale facoltà è ammessa in assenza di fatti corruttivi, modifiche organizzative rilevanti, disfunzioni amministrative significative nell'ultimo anno, modifica degli obiettivi strategici in un'ottica di incremento e protezione del valore pubblico.

Inoltre, nell'identificare il rischio corruttivo, gli ordini “minori” potranno limitarsi a considerare:

- le aree espressamente previste dal legislatore all'art. 1 c. 16 L. 190/2012, relative ad autorizzazioni/concessioni, contratti pubblici, concessione ed erogazione di sovvenzioni e contributi, concorsi e prove selettive;

- le tre aree specifiche individuate nell'approfondimento contenuto nella Parte speciale III del PNA 2016, di cui alla delibera ANAC 3 agosto 2016 n. 831 (formazione professionale continua, rilascio di pareri di congruità, indicazione di professionisti per l'affidamento di incarichi specifici).

Nella programmazione delle misure di prevenzione della corruzione, gli ordini e i collegi potranno specificare per ogni misura esclusivamente: il soggetto responsabile dell'attuazione, i termini entro cui attuare la misura, la previsione del monitoraggio sull'attuazione della stessa.

Le semplificazioni relative alle misure di prevenzione della corruzione e alla predisposizione del PTPCT saranno applicabili già ai fini della predisposizione del PTPCT 2022-2024.

Delibera ANAC 24 novembre 2021 n. 777