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DL Fiscale e modifiche al regime delle accise


28/12/2021| Sara Armella

Accise: le novità per alcol e bevande alcoliche

Con l'art. 5 c. 15-septies DL 146/2021, il Legislatore ha previsto nuove regole per le accise sulle bevande alcoliche e sull'alcol etilico.

La nuova disciplina, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2022, recepisce le novità introdotte dalla Dir. 2020/1151/UE con l'obiettivo di migliorare l'armonizzazione del settore delle accise in tutti i Paesi membri.

Le modifiche più rilevanti riguardano la definizione di “alcol denaturato” e il relativo regime di circolazione, la certificazione per i “piccoli produttori indipendenti” di prodotti alcolici soggetti ad accisa e le modalità di determinazione dell'imposta sulla birra.

La nuova definizione di “alcol denaturato”

Com'è noto, ai sensi dell'art. 27 TUA (D.Lgs. 504/95), sono esenti dall'imposta le bevande alcoliche che contengono alcol “denaturato”. In attuazione della Dir. 2020/1151/UE che auspicava maggiore uniformità nell'applicazione dell'esenzione, incentivando anche il riconoscimento reciproco dei requisiti adottati dagli Stati membri dell'Unione europea, il DL 146/2021 ha introdotto una nuova definizione di alcol denaturato.

A partire dal 1° gennaio 2022, occorre, pertanto, verificare che le sostanze di denaturazione aggiunte all'alcol etilico siano conformi ai requisiti previsti dal Reg. CE 3199/93.

Il Legislatore nazionale ha esteso tale esenzione anche alle ipotesi in cui l'alcol etilico sia trasferito nel territorio dello Stato sulla scorta di un documento di accompagnamento (e-DAS) e sia successivamente immesso in consumo in un altro Stato membro, in cui avviene la denaturazione ai sensi del Reg. CE 3199/93.

Dal 1° gennaio 2022, inoltre, l'alcol e le bevande alcoliche non completamente denaturati, ossia denaturati con modalità diverse da quelle previste dal predetto Regolamento, circoleranno, invece, in regime di sospensione d'accisa (art. 6 TUA).

Le altre esenzioni previste dal TUA

Ulteriori esenzioni sono previste per l'alcol e le bevande alcoliche impiegati per la produzione di aceto, aromi alimentari e bevande analcoliche, nonché come componenti di prodotti alimentari. Sono esenti dall'imposta anche i prodotti alcolici impiegati nella fabbricazione di medicinali o come campioni per analisi, prove di produzione necessarie o a fini scientifici.

Non sono soggetti ad accisa, infine, i prodotti utilizzati nella fabbricazione di un componente non soggetto ad accisa.

Novità per i piccoli produttori indipendenti

La Dir. 2020/1151/UE ha riconosciuto, in capo agli Stati membri, la facoltà di applicare aliquote ridotte sull'alcol etilico e sulle bevande alcoliche, prodotti in volumi modesti da piccoli produttori indipendenti.

Dando attuazione alle disposizioni unionali, il Decreto Fiscale identifica il “piccolo produttore indipendente” di prodotti alcolici, tenendo conto di vari criteri, quali il titolo alcolometrico del prodotto finito o la quantità e il tipo di materie prime utilizzate per produrlo.

Gli operatori devono essere in possesso di un certificato, rilasciato dall'Amministrazione finanziaria, che conferma la produzione annuale del piccolo produttore indipendente e il rispetto dei criteri stabiliti dalla norma.

Grazie a tale certificazione, l'operatore potrà usufruire di eventuali riduzioni di accisa riservate alle piccole produzioni di alcol etilico eventualmente previste in altri Stati membri.

Modalità di determinazione dell'imposta per la birra

Al fine di garantire l'applicazione uniforme delle condizioni per determinare l'accisa sulla birra, il Legislatore ha specificato le condizioni relative alla misurazione dei c.d. “gradi Plato”.

Per quanto riguarda le birre aromatizzate o dolcificate, ai fini di tale misurazione devono essere presi in considerazione anche gli ingredienti della birra aggiunti dopo la fermentazione.

Tenuto conto delle difficoltà pratiche legate alla determinazione e alla misurazione dell'estratto secco del mosto originario del prodotto finito, tale precisazione assicura un'applicazione uniforme della normativa, limitando i rischi di evasione, frode o abuso.

art. 5 c. 15-septies DL 146/2021 conv. in L. 215/2021