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Revisore legale: chi deve firmare la dichiarazione dei redditi?

25/11/2021| Federico Gavioli

Tra le ultime verifiche da fare in relazione all'invio dei modelli dichiarativi redditi 2021, periodo di imposta 2020, c'è anche quella in merito al soggetto che deve firmare la dichiarazione dei redditi per le società sottoposte a revisione legale dei conti, quando l'organo di controllo si è dimesso o è stato sostituito nel periodo intercorrente tra l'approvazione del bilancio e l'invio della dichiarazione.

L'Agenzia delle entrate, in passato, ha avuto modo di chiarire che la dichiarazione dei redditi delle società e degli enti soggetti ad IRES, assoggettati alla revisione contabile, deve essere sottoscritta dagli stessi soggetti che hanno firmato la relazione di revisione al bilancio di esercizio.

Il documento di prassi ministeriale

La Ris. AE 8 giugno 2011 n. 62, nell'affrontare la questione nel caso di una fusione per incorporazione, parte dall'analisi dell'art. 1 c. 5 DPR 322/98 che dispone: “La dichiarazione delle società e degli enti soggetti all'imposta sul reddito delle società, sottoposti al controllo contabile ai sensi del codice civile o di leggi speciali, è sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione. La dichiarazione priva di tale sottoscrizione è valida, salva l'applicazione della sanzione di cui all'art. 9 c. 5 D.Lgs. 471/97 e successive modificazioni”.

Si tratta di una norma che identifica i soggetti obbligati alla sottoscrizione della dichiarazione con coloro che sottoscrivono la relazione di revisione, a prescindere dal soggetto incaricato del controllo contabile in carica al momento della presentazione della dichiarazione. L'Amministrazione finanziaria evidenzia che l'obbligo di sottoscrizione delle dichiarazioni annuali consente di identificare i soggetti che hanno svolto la revisione contabile ed espresso un giudizio sul bilancio. Ciò rende, quindi, necessario il coordinamento con il disposto dell'art. 9 c. 5 D.Lgs. 471/97 che prevede, per i soggetti tenuti alla sottoscrizione della dichiarazione, una sanzione pari al 30% dei compensi nell'ipotesi in cui dalle omissioni nella relazione di revisione derivino infedeltà nella dichiarazione dei redditi o ai fini IRAP.

È del tutto evidente che, in un caso come quello oggetto dell'istanza di interpello, se valesse il principio in base al quale la sottoscrizione della dichiarazione è effettuata dall'organo in carica al momento della sua presentazione, nessuna sanzione potrebbe applicarsi nei confronti dello stesso, dato che non sarebbe possibile addebitargli alcun rilievo in dipendenza di vizi della relazione di revisione, redatta e sottoscritta dal precedente organo di controllo contabile.

Al fine di rafforzare la propria tesi, i tecnici delle Entrate sottolineano come anche le istruzioni contenute nella Dir. Min. lav. 23 giugno 2010, avente ad oggetto le prime linee attuative in materia di soppressione e incorporazione di enti e istituti vigilati ai sensi dell'art. 7 DL 78/2010, contengano affermazioni del tutto coerenti con il principio per cui la sottoscrizione della dichiarazione spetta ai soggetti che hanno predisposto la relazione di revisione.

Va osservato che sarebbe opportuno, anche se non obbligatorio, per il revisore non più in carica, redigere un'apposita lettera di attestazione traendo spunto dal principio di revisione internazionale ISA Italia n. 580, contenete la conferma, da parte della direzione societaria, di aver adempiuto alle proprie responsabilità per la redazione dei modelli dichiarativi.

Firma dei soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione

Le istruzioni allegate alla dichiarazione dei redditi, società di capitali 2021, periodo di imposta 2020, affermano che la dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione ossia:

  • dal revisore legale iscritto nel Registro istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze (in tal caso va indicato, nella casella “Soggetto”, il codice 1);
  • dal responsabile della revisione (ad esempio, il socio o l'amministratore) se si tratta di società di revisione iscritta nel Registro istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze (in tal caso va indicato nella casella “Soggetto”, il codice 2). Occorre compilare, inoltre, un distinto campo nel quale indicare il codice fiscale della società di revisione, avendo cura di riportare nella casella “Soggetto” il codice 3 senza compilare il campo firma;
  • dal collegio sindacale (in tal caso va indicato, nella casella “Soggetto” per ciascun membro, il codice 4). Il soggetto che effettua il controllo contabile deve, inoltre, indicare il proprio codice fiscale.