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Super ACE: vantaggi e nuovi adempimenti

24/11/2021| Cristina Vailati

La misura di sostegno appositamente studiata per dare un contributo alle imprese che hanno incrementato il proprio patrimonio netto nel corso del 2021, è divenuta finalmente operativa grazie l'approvazione del Modello di comunicazione del credito ACE e la messa a disposizione degli appositi Software ("ComunicazioneCreditoACE" e per il software di controllo).

Dallo scorso 20 novembre e fino alla scadenza del termine ordinario per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2021 (30 novembre 2022, per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare), sarà, quindi, possibile inviare telematicamente all'AE la comunicazione per la fruizione del credito d'imposta ACE.

Vediamo in pratica quali sono i vantaggi offerti da questa misura agevolativa speciale e come funziona in concreto il credito d'imposta e quali sono i nuovi adempimenti connessi.

Vantaggi

I vantaggi si possono riassumere nelle seguenti:

- modalità di calcolo speciali e più vantaggiose;

- applicazione di un'aliquota maggiorata sugli incrementi del capitale proprio verificatisi nel 2021;

- possibilità di utilizzare l'agevolazione come credito d'imposta, fruendo del beneficio in anticipo rispetto all'utilizzo ordinario dell'agevolazione.

Nuove modalità di calcolo

Per il 2021 la base ACE si determina con le seguenti regole:

- si considerano tutti gli incrementi del capitale proprio verificatisi nel 2021 rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d'imposta precedente al netto di eventuali decrementi;

- gli incrementi del capitale proprio rilevano dal primo giorno del periodo d'imposta 2021, indipendentemente dall'importo del patrimonio netto risultante dal bilancio

- non rilevano eventuali variazioni intervenute negli anni precedenti.

Esempio

ALFA spa: capitale proprio al 31/12/2020 = € 4 milioni. In data 31/7/2021 viene effettuato un conferimento in denaro di € 4 milioni da parte dei soci.

L'agevolazione per il 2021 spetta su tutti i 4 milioni di euro senza necessità di ragguaglio ad anno e senza confronto con il valore del PN al 31/12/2010.

Aliquota maggiorata

Sull'ammontare degli incrementi netti, fino ad un massimo di € 5 milioni, si applica l'aliquota del 15% e sugli incrementi eventualmente eccedenti quella dell'1,3%.

Utilizzo

L'utilizzo può essere:

- immediato, ossia già nel 2021, se si sceglie di utilizzare l'agevolazione come credito d'imposta;

- posticipato, ossia nel 2022, se si sceglie di utilizzarla in detrazione dal reddito netto in sede di dichiarazione dei redditi (con le regole ordinariamente applicabili negli altri periodi d'imposta).

Come funziona in concreto il credito d'imposta e quali sono gli adempimenti necessari?

L'importo del credito spettante si ottiene applicando alla base ACE (incremento di capitale proprio x 15%) l'aliquota IRES del 24% o quella marginale per scaglioni in caso di soggetto IRPEF.

N.B. Il credito non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini della determinazione del limite di deducibilità delle spese generali.

A partire dal giorno successivo al verificarsi di un incremento del capitale proprio (versamento del conferimento in denaro, rinuncia o compensazione di crediti, delibera da parte dell'assemblea di destinare, in tutto o in parte, a riserva l'utile di esercizio) la società può presentare la “Comunicazione per la fruizione del credito d'imposta ACE” (di seguito, “Comunicazione ACE”) e non appena ottiene la risposta positiva da parte dell'AE può utilizzare il credito con una delle seguenti modalità:

1) in compensazione con F24 presentato tramite servizi telematici dell'AE, senza limiti di importo;

2) chiesto a rimborso nella dichiarazione dei redditi;

3) ceduto a terzi che possono utilizzarlo con le stesse modalità previste per il cedente, compresa la possibilità di cederlo a loro volta.

Come e quando si presenta la Comunicazione ACE?

Il modello per la Comunicazione ACE è rinvenibile sul sito dell'AE www.agenziaentrate.gov.it e deve essere presentato esclusivamente in via telematica, direttamente dalla società o da un suo intermediario (normalmente il commercialista) a partire dal 20 novembre ed entro il 30 novembre 2022. In caso di società con esercizio non coincidente con l'anno solare, la scadenza corrisponde all'ultimo giorno dell'11° mese successivo alla chiusura del suo periodo d'imposta.

Va ricordato che la fruizione come credito d'imposta è subordinata all'accettazione da parte dell'AE, che deve rispondere nei 30 giorni successivi alla presentazione della comunicazione.

Se il credito d'imposta richiesto è superiore a € 150.000, il contribuente deve compilare l'apposito quadro A contenente le informazioni utili per le verifiche antimafia.

Si può presentare un'unica Comunicazione per più crediti successivi o una per ciascun incremento e in caso di incrementi successivi vanno presentate ulteriori comunicazioni senza riportare gli incrementi indicati in quelle già presentate.

Infine, è possibile correggere l'ammontare del credito già comunicato presentando un una Comunicazione rettificativa che sostituisce integralmente quella precedente; gli utilizzi del credito restano validi fino a concorrenza del minor importo tra il credito risultante dalla prima comunicazione e quello risultante da quella rettificativa.

Si può anche rinunciare completamente al credito già comunicato con precedente Comunicazione, presentandone una contenente la rinuncia integrale.

Come funziona la cessione del credito?

Il contribuente che, dopo aver presentato da Comunicazione ACE e aver ottenuto l'accettazione da parte dell'AE, decidere di cedere il credito, deve comunicare tale cessione tramite le funzionalità rese disponibili nella propria area riservata del sito internet dell'AE.

Il cessionario a sua volta deve comunicare, con le stesse modalità, l'accettazione del credito e a questo punto lo può utilizzare in compensazione, a rimborso o a sua volta cederlo.

Il cessionario risponde solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito ricevuto.

Quali ulteriori adempimenti occorrono?

L'ammontare del credito ACE va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2021.

Inoltre, fino al 2023, occorre monitorare che la variazione in aumento del capitale proprio per cui si è fruito della super ACE non subisca diminuzioni, ossia che il PN non si riduca per cause diverse dall'emersione di perdite di bilancio.

I decrementi da monitorare sono: quelli eventualmente verificatisi nel 2021 dopo che si è già utilizzato il credito d'imposta e quelli che eventualmente si verificheranno del 2022 e nel 2023 rispetto al PN dell'anno precedente.

Esempio

La società BETA spa rileva nel corso del 2021 un incremento del capitale proprio pari a 1.000 per il quale fruisce di un credito d'imposta pari a 36 = (1.000 x 15%) x 24%), che utilizza in compensazione per il pagamento di imposte e contributi.

Fino al 2023, deve monitorare che la variazione in aumento non subisca riduzioni.

Verifica al 31/12/2021

La variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello risultante a fine 2020 risulta pari a 800, in quanto nel 2021 si verifica un decremento rilevante per 200.

BETA deve restituire il credito già utilizzato in proporzione alla differenza tra 1.000 e 800: (200/1.000 x 36) = 7,2.

Verifica al 31 dicembre 2022

La variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quella risultante al 31 dicembre 2021 risulta inferiore di 300 (quindi è pari a 500).

BETA deve ulteriormente restituite parte del credito fruito pari a 10,8 ((800 - 500)/1000 x 36) = 10,8.

Verifica al 31 dicembre 2023

La variazione in aumento del capitale proprio risulta pari a 400 (quindi ulteriormente ridotta di 100 rispetto a quella risultante al 31 dicembre 2021).

BETA deve restituire una somma pari a 3,6 = [(800 - 400):1000 x 36) – 10,8)], dove 10,8 è l'importo del credito già restituito nell'esercizio precedente.

Gli ulteriori adempimenti (indicazione in dichiarazione relativa al 2021 e monitoraggio dei decrementi) sono necessari anche se si fruisce della Super ACE con le modalità ordinarie. Ovviamente, in tal caso, occorrerà monitorare solo eventuali decrementi del PN nel 2022 e nel 2023, rispetto al valore dell'anno precedente.

Esempio

Riprendendo l'esempio precedente, BETA calcola l'ACE relativa al 2021 in misura pari a 800 x 15% = 120

e utilizza l'intero importo in deduzione dal reddito complessivo relativo al 2021 in sede di presentazione del modello Redditi 2022.

Verifica al 31/12/2022

La variazione in aumento del capitale proprio al 31 dicembre 2022 risulta pari a 500. La maggiore agevolazione fruita per il 2021 deve essere restituita operando una variazione in aumento del reddito complessivo 2022 di importo pari a: (800-500) x 15% = 45

Verifica al 31/12/2022

La variazione in aumento risulta pari a 400. La maggiore agevolazione fruita va restituita con una variazione in aumento del reddito complessivo 2023 di importo pari a: [(800-400) x 15%)] - 45 = 15

Art. 19 c. 2-7 DL 73/2021 conv in L. 106/2021

Provv. AE 17 settembre 2021 n. 238235