NEWS

Il decreto Semplificazioni è legge

29/07/2021| Monica Greco

È stato approvato in via definitiva il decreto Semplificazioni convertito in legge (DL 77/2021), che consta di 121 articoli, di cui 54 aggiunti durante l'iter di conversione.

Le norme del decreto Semplificazioni sono, in generale, confermate; ma sono molti gli articoli aggiunti o modificati che perfezionano alcune delle disposizioni già previste al fine di realizzare presto e velocemente gli obiettivi prefissati dal PNRR.

Le novità principali che impattano nelle attività degli addetti ai lavori, per le imprese e i professionisti, difatti, riguardano la semplificazione, con particolare riferimento a tutte quelle norme che afferiscono le procedure autorizzative per accedere alle discipline agevolative. In particolar modo le principali novità riguardano le norme per la transizione digitale, la semplificazione delle PA e l'innalzamento delle sanzioni per le violazioni in ambito digitale, le novità per gli assegni bancari, la semplificazione e le tempistiche del Superbonus del 110%, lo stanziamento del 40% delle risorse del recovery fund al Mezzogiorno, le novità in tema di contratti pubblici.

La mappa del decreto semplificazioni

Il decreto Semplificazioni ha per oggetto la governance del PNRR e le semplificazioni. Le principali norme, difatti, riguardano le disposizioni per la gestione e il monitoraggio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - come noto, sono incentrate sull'istituzione di una Cabina di regia - e le norme per attuare la semplificazione che rappresenta uno degli scopi del recovery fund. Le novità apportate durante l'iter di conversione riguardano, come accennato in premessa, la transizione ecologica, le opere pubbliche e la digitalizzazione, anche se, fra le disposizioni di maggior interesse, vi sono le novità per il Superbonus 110% e per i contratti pubblici.

Ecco la mappa degli articoli di riferimento:

  • la governance del PNRR trattata dagli artt. da 1 a 16;
  • le misure per rafforzare l'attuazione del programma di Governo disposte agli artt. 8-bis e 66-bis;
  • la valutazione ambientale - VIA e VAS previste agli artt. 17-29;
  • le fonti rinnovabili agli artt. 30-33-bis;
  • le disposizioni per l'economia circolare e il governo del territorio sono molteplici e precisamente artt. 33-37 e artt. 6-bis, 14-bis, 24-bis, 33-bis, 36-bis, 36-ter, 64-ter e 64-quater;
  • la transizione digitale agli artt. 38-43;
  • novità interessano anche il procedimento elettorale e referendario e le misure di digitalizzazione;
  • le comunicazioni di trattamenti sanitari obbligatori all'autorità di pubblica sicurezza sono inserite all'art. 39 quater;
  • le regole della procedura speciale per alcuni progetti PNRR sono inserite agli artt. 44-46, con particolare riferimento a quelle per le semplificazioni procedurali in materia di opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto;
  • le novità per i contratti pubblici indicate agli artt. 47-56 e art. 47-quater;
  • la parità di genere negli organismi istituiti dal decreto all'art. 47-bis;
  • le semplificazioni in materia di assegni all'art. 55-ter;
  • gli investimenti nel Mezzogiorno previste agli artt. 57-60;
  • le norme per la licenza obbligatoria medicinali all'art. 56-quater;
  • le modifiche alla legge generale sul procedimento amministrativo agli artt. 61-63;
  • le norme in tema di ricerca, università, istituzioni AFAM, agli artt. 64 e 64-bis;
  • le disposizioni per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali inserite all'art. 65;
  • le disposizioni in materia di politiche sociali all'art. 66.

Cosa cambia nel Superbonus

Le novità in tema di Superbonus del decreto Semplificazioni sono inerite all'art. 33, ma le principali norme di interesse nella presente disamina sono quelle apportate durante l'iter di conversione raggruppate nel nuovo art. 33-bis.

Le novità inizialmente previste in tema di Superbonus, come noto, riguardavano:

  • la possibilità di riconoscere la detrazione al 110% anche per gli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, eseguiti congiuntamente a interventi antisismici;
  • l'estensione dell'agevolazione alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale per gli interventi realizzati su immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 (ad esempio: ospedali, case di cura e conventi) con limite di spesa per le singole unità immobiliari, sempreché i soggetti beneficiari svolgano servizi socio-sanitari e assistenziali e i cui membri del consiglio di amministrazione non percepiscano alcun compenso o indennità di carica;
  • la semplificazione per l'accesso al Superbonus grazie alla quale non è più necessaria l'attestazione dello stato legittimo. Si prevede, in dettaglio, che attraverso una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) si possano attestare gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell'immobile o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione.

Le novità introdotte con la conversione, invece, sono previste dall'art. 33-bis, che modifica in più punti la disciplina del Superbonus, di cui all'art. 119 DL 34/2020.

Nello specifico, l'art. 33-bis interviene:

  • su alcuni requisiti tecnici che consentono l'accesso alle detrazioni previste;
  • sulle violazioni meramente formali riscontrate negli interventi effettuati;
  • sulla tempistica relativa all'acquisto di immobili sottoposti a interventi che rientrano nel Superbonus;
  • sull'applicazione del Sismabonus-acquisti, vale a dire l'agevolazione riconosciuta per le spese sostenute dagli acquirenti delle case antisismiche;
  • sulla disciplina della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

Vediamo in dettaglio quali sono le novità inserite nel nuovo articolo in esame.

La prima novità attiene ai requisiti tecnici minimi previsti dalla disciplina delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica. Si chiarisce, in tale ambito, che gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell'altezza, in deroga alle distanze minime riportate all'art. 873 c.c. (distanze nelle costruzioni), per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici (art. 16-bis TUIR) e per quelli rientranti nella disciplina del Superbonus.

In tema di violazioni si chiarisce che le violazioni meramente formali che non arrecano pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo non comportano la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarità od omissione riscontrata.

Nel caso in cui le violazioni riscontrate dalle autorità competenti risultano essere rilevanti ai fini dell'erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applica limitatamente al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione.

Sotto il profilo temporale le novità dell'art. 33-bis riguardano:

  • il nuovo comma 10-bis che prevede - nel caso di acquisto di immobili sottoposti a uno o più interventi di efficientamento energetico rientranti nel Superbonus (c. 1 lett. a-c) – che il termine per stabilire la residenza è di 30 mesi dalla data di stipula dell'atto di compravendita;
  • il nuovo comma 10-ter - modificando l'art. 16 c. 1-septies DL 63/2013 - stabilisce un nuovo termine per effettuare la rivendita degli immobili, rispetto al previgente termine di 18 mesi; in particolare, il sisma-bonus si può applicare anche alle spese sostenute dagli acquirenti delle “case antisismiche” ricostruite da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che entro 30 mesi dal termine dei lavori provvedano alla successiva rivendita.

In tema di CILA, le novità riguardano i casi di opere già classificate come attività di edilizia libera (ai sensi dell'art. 6 DPR 380/2001, del DM 2 marzo 2018 o della normativa regionale) in cui basterà che nella CILA sia richiesta la sola descrizione dell'intervento. Invece, in caso divarianti in corso d'opera queste sono comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della CILA presentata.


Le novità in materia di contratti pubblici

Importanti novità sono state disposte dal decreto Semplificazioni in tema di contratti pubblici, con gli artt. 47-56 e con l'art. 47-quater; inoltre, durante l'iter di conversione, sono stati effettuati anche nuovi interventi in tale ambito.

Fra le novità, introdotte in sede referente, segnaliamo quelle di cui:

  • all'art. 47-ter: la proroga dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 del termine a decorrere dal quale scatta l'obbligo, per i titolari di concessioni, già in essere al 19 aprile 2016 (data di entrata in vigore del Codice dei contratti pubblici), di affidare, mediante procedure ad evidenza pubblica, una quota pari all'80% dei contratti di lavori e servizi;
  • all'art. 47-quater, che prevede misure premiali di tutela della concorrenza nei contratti pubblici, a favore delle piccole e medie imprese (PMI), relativi agli investimenti previsti nel PNRR e nel Piano nazionale complementare (PNC).

In riferimento alle novità già previste dall'art. 49 per la disciplina del subappalto, segnaliamo che in sede di conversione è stato inserito un nuovo obbligo per il subappaltatore. Ecco, in breve, le principali disposizioni in merito, distinte temporalmente fra quelle in vigore:

  • dalla data di entrata in vigore del decreto Semplificazioni e fino al 31 ottobre 2021: secondo le quali il subappalto non può superare la quota del 50% dell'importo complessivo del contratto;
  • dal 1° novembre 2021, tra cui, l'eliminazione per il subappalto del limite del 30% dell'importo per le opere super specialistiche; l'affidamento alle stazioni appaltanti del compito di indicare nei documenti di gara, previa adeguata motivazione, le prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto da eseguire a cura dell'aggiudicatario; il riferimento - in conseguenza di una modifica apportata in sede referente - direttamente al subappaltatore dell'obbligo di attestare il possesso dei requisiti speciali di qualificazione previsti dal Codice in relazione alla prestazione subappaltata; l'introduzione della responsabilità solidale del contraente principale e del subappaltatore nei confronti della stazione appaltante, in relazione alle prestazioni oggetto del contratto di subappalto.

Novità in tema di assegni

Importanti novità riguardano la semplificazione in materia di assegni prevista dall'art. 55-ter. In tema di circolazione degli assegni, mediante copia informatica, si consente di utilizzare la firma digitale per attestare la conformità della copia informatica dell'assegno all'originale cartaceo, nel caso in cui il girante per l'incasso sia stato delegato dalla banca negoziatrice a trarre copia per immagine dei titoli ad essa girati.

Le novità per il Mezzogiorno e i territori colpiti dal sisma

Le novità in favore del Mezzogiorno sono regolamentate dagli artt. 57-60 e riguardano specifiche semplificazioni delle norme in materia di investimenti e interventi nel Mezzogiorno; durante l'iter si bloccano anche nuove risorse per queste aree.

Il decreto Semplificazioni, come noto, ha modificato alcune procedure sul funzionamento e la governance delle Zone economiche speciali (ZES) e incrementato il limite al credito d'imposta per gli investimenti nelle ZES, esteso all'acquisto di immobili strumentali agli investimenti. Al contempo, ha rafforzato il ruolo dell'Agenzia per la coesione territoriale e previsto un intervento sulla disciplina vigente in materia di perequazione infrastrutturale prorogando dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 il termine entro cui:

- effettuare la ricognizione delle dotazioni infrastrutturali esistenti nel Paese;

- definire gli standard di riferimento per la perequazione infrastrutturale in termini di servizi minimi.

Durante l'iter, inoltre, è stata aggiunta in sede referente una previsione (all'art. 2) in base alla quale le amministrazioni centrali titolari di interventi previsti dal PNRR assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40% delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel PNRR.

Notifica e domicilio digitale

In tema di transizione digitale ricordiamo le norme che intervengono su alcuni aspetti della notifica digitale degli atti della pubblica amministrazione e le altre misure che prevedono:

  • la possibilità, oltre che di eleggere, di modificare il proprio domicilio digitale;
  • l'attribuzione a tutti i cittadini del domicilio digitale al momento di entrata in vigore dell'obbligo per le PA di comunicare esclusivamente in via digitale;
  • la possibilità di utilizzare il contrassegno a stampa (o timbro digitale) per la sottoscrizione della copia analogica del documento digitale nelle comunicazioni con i soggetti che non hanno accesso al domicilio digitale;
  • l'attribuzione alle copie analogiche, con l'indicazione a mezzo stampa del responsabile in sostituzione della firma autografa, degli stessi effetti di legge della sottoscrizione autografa del pubblico ufficiale;
  • la possibilità a regime di eleggere un domicilio digitale speciale per determinati atti, procedimenti o affari;
  • l'attribuzione all'AgID del compito di provvedere non solo al trasferimento dei domicili digitali delle persone fisiche contenuti nell'indice dei domicili digitali nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), ma anche al loro costante aggiornamento.

Segnaliamo che, in sede referente, sono state disposte alcune importanti norme, tra le quali:

  • l'art. 38-ter, che impone ai gestori di servizi di pubblica utilità e agli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche l'obbligo di trasmettere agli utenti le comunicazioni con cui si contestano gli eventuali mancati pagamenti di fatture e si comunica la sospensione delle forniture, con un adeguato preavviso, non inferiore a 40 giorni, tramite l'invio di una raccomandata con avviso di ricevimento. Oltre a tale mezzo, viene ora specificato che l'invio può avvenire tramite posta elettronica certificata al domicilio digitale del destinatario, ai sensi di quanto previsto dal Codice dell'amministrazione digitale;
  • l'art. 39-septies, con sui si rende salva la validità degli atti costitutivi, statuti e successive modificazioni delle start-up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata, redatte secondo le disposizioni dettate dal DM 17 febbraio 2016, ritenuto illegittimo dal Consiglio di Stato. La clausola di salvaguardia riguarda gli atti depositati presso l'ufficio del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Il comma 2, per le modifiche successive ai medesimi atti, in assenza di una disciplina sull'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, prevede il ricorso alla figura professionale del notaio, in base alle norme del codice civile.

Inoltre, sono state aggiunte ulteriori sanzioni per le pubbliche amministrazioni in relazione alle violazioni degli obblighi in materia di transizione digitale.

DL 77/2021 conv. in L. 108/2021